Inchiesta P4: oggi giorno di interrogatorio per Alfonso Papa

Alfonso Papa

INCHIESTA P4 INTERROGATORIO PAPA – Si sta svolgendo in queste ore l’interrogatorio di garanzia di Alfonso Papa. Finito nell’inchiesta P4 portata avanti dalla Procura di Napoli, il parlamentare Pdl è stato arrestato mercoledì scorso e portato nel carcere di Poggioreale, successivamente al voto favorevole raggiunto dalla Camera durante una votazione. A presiedere all’interrogatorio è il giudice per le indagini preliminari Luigi Giordano, lo stesso che firmò il provvedimento di custodia cautelare.

Pronto a rispondere alle domande che gli saranno poste, sono presenti all’incontro anche i legali del politico, Giuseppe D’Alise e Carlo di Casola. A coordinare le indagini i magistrati Herny John Woodcock e Francesco Curcio del pool coordinato dall’aggiunto Francesco Greco.

Qualche giorno fa il Pdl ha protestato sulla vicenda. Il primo a farlo è stato il premier Berlusconi, adiratissimo (in particolare con gli alleati della Lega), che vede dietro il ‘siluramento’ di Papa un tentativo per colpirlo politicamente. “Per buttarmi giù sacrificano Papa“, ha detto.

Ora i fedelissimi del presidente del Consiglio contestano lo svolgimento della procedura di voto, accusando i deputati delle opposizioni, e in particolare del Pd e dell’Idv, di aver reso riconoscibile la loro preferenza nonostante fosse stato adottato il voto segreto. “Il sistema di segretezza del voto è a tutela dei singoli parlamentari – ha dichiarato Dario Franceschini, capogruppo del Partito democratico a Montecitorio – ma nulla osta che il singolo deputato renda palese il suo voto con uno stratagemma tecnico consentito dal sistema che comunque funziona”. Apriti cielo. Queste parole incrementano l’ira del capogruppo del Pdl Fabrizio Cicchitto, che vorrebbe rifare la votazione. “Le parole di Franceschini – dice – sono la testimonianza evidente che su Papa non c’è stato voto segreto, e che ci sarebbero gli estremi per invalidare quella votazione. Deve esserci garanzia di un voto segreto, non la parodia di un voto segreto. Senza una procedura che garantisca davvero la segretezza del voto, ritireremo la nostra adesione al meccanismo di voto con il sistema elettronico e con le impronte digitali”.

Redazione online