India: due cittadini italiani condannati all’ergastolo per omicidio

Poliziotti indiani

ITALIANI CONDANNATI ALL’ERGASTOLO IN INDIA – Parla di una condanna all’ergastolo l’epilogo della vicenda giudiziaria di Tomaso Bruno e Elisabetta Boncompagni in India. I due, che hanno rispettivamente 27 e 37 anni, sono ritenuti responsabili di aver ucciso un altro italiano, il 31enne Francesco Montis, che viaggiava insieme a loro. I fatti sono avvenuti il 4 febbraio del 2010, a Benares: Montis ha accusato un malore e la corsa all’ospedale si è rivelata vana. Le autorità locali hanno disposto l’esame autoptico, che ha rilevato alcuni lividi sul corpo: la polizia ha sostenuto che si trattasse di segni riportati dal ragazzo in seguito ad una colluttazione e ha accusato Bruno e la Boncompagni di essersi sbarazzati di Francesco. Quest’ultimo aveva una relazione con la donna che, secondo l’accusa, si sarebbe legata a Tomaso: i due amanti avrebbero dunque deciso di ucciderlo.

La famiglia Montis non ha mai creduto all’omicidio, sostenendo invece che la morte del ragazzo sia imputabile a cause naturali: come riferito in una lettera scritta dalla madre e inviata alle forze dell’ordine indiane, il ragazzo aveva problemi di salute dovuti sia ad un’ernia del disco che al vizio del fumo, che gli provocava episodi di tosse violenta. La Boncompagni e Bruno sono stati comunque arrestati ed ora è arrivata la condanna all’ergastolo. “Siamo allibiti – dice la madre del ragazzo – i nostri legali presenteranno subito ricorso”.

Redazione online