Omicidio Melania Rea: per gli inquirenti Salvatore Parolisi è “incline alla mistificazione e alla menzogna”

Salvatore Parolisi
OMICIDIO MELANIA REASalvatore Parolisi, il Caporal maggiore dell’esercito arrestato per l’omicidio della moglie, Carmela Melania Rea, è stato definito dagli inquirenti “personalità camaleontica” e “naturalmente incline alla mistificazione del reale ed alla menzogna”.

Ciò che agli investigatori è saltato subito agli occhi è stato l’atteggiamento “apparentemente inspiegabile”, tenuto da Parolisi nei giorni successivi alla morte della moglie Melania: più preoccupato per la relazione extraconiugale con Ludovica e per il fatto che venisse scoperta, che non per il ritrovamento dell’assassino della moglie e per il futuro della figlia piccola.

In alcuni casi, tuttavia, Parolisi in alcuni casi si è mostrato collaborativo con la polizia, “cercando di indirizzare le indagini per l’omicidio della moglie nella giusta direzione”, come hanno sottolineato gli inquirenti.

Oggi, intanto i carabinieri di Ascoli Piceno hanno trasmesso a giornali e tv la registrazione audio della telefonata dell’anonimo che il 20 aprile scorso segnalò la presenza di un cadavere, quello di Melania Rea, nel Bosco delle Casermette a Ripe di Civitella. Si tratta di un atto, il primo, disposto dalla Procura di Teramo, a cui è passata l’inchiesta per competenza territoriale. L’obiettivo degli inquirenti è quello di riuscire ad individuare l’anonimo, un anziano dal forte accento dialettale, che chiamò i carabinieri.

Redazione