Attentati in Norvegia: su Twitter i messaggi dei ragazzi della strage di Utoya

Ragazzi soccorsi ad Utoya dopo la strage

NORVEGIA: SU TWITTER MESSAGGI SU STRAGE UTOYA – I sopravvissuti alla strage di Utoya, nella quale hanno perso la vita 85 persone, non dimenticheranno mai l’orrore che hanno vissuto ieri, quando Anders Behring Breivik ha raggiunto l’isola e ha sparato all’impazzata sulla folla inerme. Breivik ha confessato la propria responsabilità nella sparatoria di Utoya e nell’esplosione dell’autobomba a Oslo, in cui sono morte altre sette persone.

Intanto emergono le testimonianze di chi ha vissuto quei minuti di terrore puro: alcuni dei ragazzi hanno raccontato quanto stava accadendo praticamente in tempo reale attraverso Twitter. “C’è un uomo che spara – scrive uno di loro dal suo account – indossa una divisa della polizia. Aiutateci, chiamate gli agenti”. “Qui fuori c’è una guerra”, aggiunge un altro.

La scena è incredibile, apocalittica: l’uomo non solo spara sulle persone che gli capitano a tiro ma insegue quelle che scappano per ucciderle. I ragazzi cercano di sfuggire alla furia omicida del cecchino, si nascondono tra gli alberi, dietro ai cespugli, qualcuno si butta in acqua. “Dobbiamo scappare da un nascondiglio all’altro”, scrivono ancora sul social network. Ma Breivik riesce a raggiungerne molti, troppi e li fredda.

Straziante la testimonianza di un genitore. “Ho tre figli là – racconta mentre la sparatoria è ancora in corso – due maschi e una femmina. Ho ricevuto un sms da mia figlia. Dice: ‘Ti voglio bene’. Da allora non sono riuscito più a contattarla”.

T.D.C.