Il produttore cinematografico Vittorio Cecchi Gori arrestato per bancarotta fraudolenta

Vittorio Cecchi Gori
ARRESTATO CECCHI GORI – Ancora in manette il produttore cinematografico Vittorio Cecchi Gori. Il capo d’imputazione è bancarotta fraudolenta, per aver distratto i beni di una sua società causandone il fallimento . Cecchi Gori è finito agli arresti domiciliari, disposti con un’ordinanza di custodia cautelare del Tribunale di Roma, eseguita dal Nucleo di Polizia tributaria della Guardia di Finanza della Capitale.

La Guardia di Finanza ha scoperto che l’imprenditore fiorentino aveva distratto beni, appartenenti al patrimonio della sua società Fin.Ma.Vi. Spa, con operazioni strumentali di finanziamento a favore di altre sue imprese, tra cui le due società statunitensi Cecchi Gori Pictures e Cecchi Gori Usa. La distrazione dei beni ha provocato alla Fin.Ma.Vi. Spa un passivo fallimentare di circa 600 milioni di euro.

A marzo 2011, le due società statunitensi di Cecchi Gori, avevano vinto, in California, una causa contro la società Hollywood Gang Production, del produttore italo-americano Gianni Nunnari. Il giudice americano aveva condannato la società di Nunnari a corrispondere alle due società di Cecchi Gori la somma di circa 14 milioni di dollari, subito posta sotto sequestro dal Tribunale di Roma per il pagamento dei creditori della Fin.Ma.Vi. Spa. Tuttavia, i 14 milioni di dollari non sono mai stati messi a disposizione da parte di Vittorio Cecchi Gori. L’imprenditore ha invece cercato di impossessarsene attraverso alcuni propri incaricati, inviati negli Stati Uniti, reiterando così le distrazioni di denaro.

Il produttore cinematografico era già stato arrestato nel 2008, nell’ambito del procedimento penale scaturito da un altro fallimento, quello della Safin società cinematografica Spa, società controllata proprio dalla Fin.Ma.Vi. Spa.

Redazione