26 luglio 1953: inizia la Rivoluzione cubana

Ernesto Guevara e Fidel Castro

26 LUGLIO 1953: INIZIA RIVOLUZIONE CUBANA – A Cuba Fulgencio Batista, sergente dell’esercito, era arrivato alla guida del Paese con il colpo di stato del settembre del 1933, con cui aveva ottenuto il potere di fatto. Batista viene eletto alla presidenza nel 1940: il suo mandato scade quattro anni più tardi ma lui torna al potere nel 1952, con un altro golpe, sostituendosi al presidente Carlos Prìo Socarras. I cubani in un primo momento sperano il cambiamento porti dei miglioramenti nella qualità della vita e, in effetti, grazie agli investimenti statunitensi e allo sviluppo del settore turistico, l’isola inizia a godere di una certa prosperità.

Ma quella di Batista è una vera e propria dittatura, che esercita un controllo pressoché totale sulle organizzazioni sindacali e sulle forze armate e che reprime ogni forma di opposizione. Il dittatore inoltre ha stretti rapporti con la mafia locale. Rapidamente, dunque, si sviluppa una consistente opposizione al regime: una delle figure più importanti tra i dissidenti è quella dell’avvocato Fidel Castro, che in un primo momento aveva tentato di far saltare Batista denunciandolo per attentato alla costituzione. Questa, però, non si rivela la soluzione, quindi gli oppositori optano per la rivolta armata: il 26 luglio del 1953 Castro e i suoi assaltano la caserma Moncada, a Santiago, e questa data, nonostante il fallimento dell’operazione, viene presa come punto di partenza della Rivoluzione Cubana. L’attacco, infatti, non va a buon fine: molti degli uomini di Castro muoiono e gli altri, tra cui lui stesso, vengono arrestati. Il futuro presidente cubano viene condannato a sedici anni di prigione. Nel 1955, però, Batista dispone la liberazione dei detenuti politici e Castro viene mandato in esilio in Messico, da dove organizza un nuovo attacco alla dittatura: proprio in questo periodo avviene l’incontro con Ernesto Guevara, successivamente soprannominato ‘Che’, che si unisce ai ribelli.

Nel 1956 i due partono alla volta di Cuba con un’ottantina di compagni: riescono a sbarcare sull’isola ma vengono subito attaccati dalle forze armate. Solo una decina, tra cui Castro e Guevara, sopravvivono all’azione e vanno a nascondersi nella Sierra Maestra: la loro causa incontra il favore di buona parte della popolazione e nuovi elementi entrano a far parte della squadra dei rivoluzionari. I ribelli sono determinati e alla fine riescono ad ottenere la vittoria nella rivoluzione: dopo innumerevoli battaglie, la conquista del Paese viene completata l’8 gennaio del 1959, con l’arrivo trionfale di Fidel Castro e dei suoi all’Avana. Nel frattempo Batista aveva lasciato Cuba a dicembre dell’anno precedente.

Castro intanto si era imposto come leader del movimento: a febbraio diventa primo ministro e negli anni successivi instaura una dittatura di stampo socialista, mantenendo saldamente il potere nelle sue mani fino al 2008, quando gli succede il fratello Raul.

Tatiana Della Carità