Stragi in Norvegia: Vladimir Putin era un modello per Anders Behring Breivik. La folla a Oslo tenta il linciarlo

Anders Behring Breivik

ATTENTATI IN NORVEGIA – Per Anders Behring Breivik, il 32enne autore degli attentati in Norvegia di venerdì 22 luglio, Vladimir Putin e il movimento giovanile filo-putiniano Nashi rappresentano un modello da imitare. E’ quanto si legge nel memoriale di 1.500 pagine che il terrorista ha pubblicato su internet, alcune ore prima delle stragi. La notizia l’hanno data i media russi.

“La democrazia di massa, che ha mostrato la sua inefficacia in Europa, deve essere sostituita da una forma di democrazia dirigista che assomiglia a quella della Russia”, ha scritto Breivik nel suo memoriale. Stando a quanto riporta il quotidiano russo Kommersant.

“Putin dà l’impressione di un leader giusto e risoluto, che merita rispetto”, sono ancora le parole di Breivik.

Il portavoce di Putin, Dmitri Peskov, ha risposto che Anders Behring Breivik è una “creatura dell’inferno, un folle”. “Qualunque cosa abbia detto o scritto, non si può qualificare questo diversamente dal delirio di un pazzo, ha sottolineato il portavoce.

Nel primo pomeriggio di oggi, a Oslo una folla furiosa ha tentato di assalire la macchina della polizia che stava trasportando Breivik in tribunale. L’uomo era atteso per l’udienza preliminare per la convalida del fermo. Davanti al giudice, Anders Behring Breivik ha ammesso di essere stato l’autore delle stragi di Oslo e Utoya, ma si è definito “non colpevole”.

Al termine dell’udienza preliminare, durata circa 28 minuti, i giudici hanno inflitto a Breivik otto settimane di carcerazione preventiva, di cui quattro in isolamento totale, senza nessun contatto con l’esterno: Breivik non potrà vedere la tv né sentire la radio, non potrà ricevere lettere né ricevere visite, eccetto quelle del suo avvocato.

La stampa norvegese ha riferito oggi che il vero obbiettivo dell’azione terrorista di Breivik era la ex premier norvegese Gro Harlem Brundtland. La Brundtland, si trovava sull’isola di Utoya la mattina di venerdì 22 luglio e ha lasciato l’isola poche ore prima dell’arrivo di Anders Breivik.

Il presidente del Tribunale di Oslo, Geir Engebretsen, ha detto che all’udienza preliminare di oggi, Breivik ha parlato del coinvolgimento di altre due cellule nelle stragi di Oslo e Utoya.

Le otto settimane di carcerazione preventiva per l’uomo termineranno il 26 settembre.

Breivik si preparava a “festeggiare” le stragi con champagne francese e due “prostitute di alto bordo”.

Redazione