Emergenza siccità in Somalia: ministro Frattini e Onu sfidano i terroristi islamici

EMERGENZA SICCITA’ IN SOMALIA – L’emergenza siccità sta colpendo il Corno d’Africa e in breve tempo potrà causare una carestia che coinvolge 12 milioni di persone tra abitanti della Somalia, del Gibuti, dell’Eritrea, di parte del Kenya e dell’Etiopia. La Fao, l’organizzazione dell’Onu per l’alimentazione e l’agricoltura, ha promesso 1,6 miliardi di dollari in aiuti, di cui 120 milioni subito. Ad aggravare la crisi umanitaria si aggiunge la guerra tribale in Somalia che va avanti da anni, dove gruppi armati in perenne conflitto tra loro si contendono porzioni di territorio e mietono tante vittime ogni santo giorno. Tra essi anche un gruppo integralistico collegato alla rete di al Qaeda, le milizie degli “Shabaab“, che accusano l’Occidente di inventare la crisi umanitaria per allontanare la popolazione dal Paese e promettono azioni di sabotaggio armato in caso di ‘infiltrazioni’ o aiuti stranieri.

Il ministro degli Esteri Franco Frattini ha dichiarato che la comunità internazionale e l’Italia non si faranno intimidire dai terroristi e che porteranno avanti la costruzione di un corridoio umanitario per portare aiuti alla popolazione: “Non cederemo mai alla minaccia degli integralisti somali, a maggior ragione se queste intimidazioni privano sempre più un Paese come la Somalia, di aiuti umanitari urgenti proprio per la sopravvivenza della sua popolazione. […]La popolazione africana – conclude il ministro Frattini – ha bisogno di aiuto ora e subito. E la comunità internazionale deve quindi rispondere prontamente, agire e sfidare, se occorre, i terroristi Shabaab, i quali non solo negano la drammaticità della situazione, ma si oppongono agli aiuti. Senza dignità e diritti umani non sarà possibile sconfiggere la povertà: per i fondamentalisti la vita umana non ha alcun prezzo, per noi viene prima di ogni cosa”.

Redazione