Guerra Libia: Gheddafi può sperare di rimanere nel Paese

Muammar Gheddafi, leader libico

GUERRA LIBIA GHEDDAFI – Gheddafi potrà rimanere in Libia.
Il leader del Consiglio nazionale di transizione (Cnt) Mustafa Abdel Jalil, ha dichiarato che il leader libico Muammar Gheddafi, potrà tornare in patria solo dopo averla lasciata affinchè si giunga alla conclusione di una trattativa al fine di porre termine alla crisi che sta investendo la Libia in questi mesi. Una libertà limitata quella consentita a Gheddafi, infatti lo stesso Jalil al Wall Street Journal ha dichiarato: “Gheddafi può rimanere in Libia, ma a certe condizioni. Decideremo noi dove deve stare e chi può vedere. E lo stesso varrà per la sua famiglia“.

L’opposizione secondo quanto dichiarato dal capo del governo del Cnt, Mahmoud Jibril, non ha alcuna intenzione ad accettare risoluzioni che non includano la sottrazione del potere al colonnello Gheddafi. Scopo dell’arrivo a Tripoli dell’inviato speciale dell’Onu, Abdul Elah al Khatib, verterà proprio a tal proposito, ossia riuscire ad ottenere il termine degli scontri attraverso un ‘piano politico’ e un consiglio di transizione formato da esponenti delle due parti in conflitto.

Secondo quanto riportato dal Tripoli Post, in merito l’inviato dell’Onu ha riferito: “Non presenteremo un piano definito. Discuteremo dei nostri punti di vista e delle nostre idee per potere avviare un processo politico e arrivare a una soluzione“.

Intanto è stata una domenica all’insegna delle violenze in Libia dove, fin dalle prime luci dell’alba. Infatti le forze del regime libico hanno avviato una forte offensiva con l’obiettivo di riprendere il controllo sulla città di Gualich in possesso degli insorti. La città dista un centinaio di chilometri dalla capitale Tripoli e di conseguenza è un buon fortino per lo schieramento che ne possiede il dominio. Nonostante l’avanzata armata l’intento non ha comunque raggiunto il suo scopo. Gualich è ancora in mano agli insorti.

Redazione