La legge contro l’omofobia crolla alla Camera sotto il fuoco incrociato di Pdl, Lega e Udc

La Camera dei Deputati

LEGGE OMOFOBIA AFFOSSATA ALLA CAMERA – L’Aula della Camera alza un muro insormontabile nei confronti del disegno di legge contro l’omofobia. I deputati hanno valutato le pregiudiziali di costituzionalità avanzate da Pdl, Lega e Udc: l’Assemblea si è espressa con 293 voti favorevoli, 250 contrari e 21 astensioni sulle pregiudiziali stesse, risultato che ha determinato lo stop al ddl. “La proposta di legge – ha dichiarato infatti il presidente della Camera Gianfranco Fini – si intende respinta“.

Il Partito democratico, Fli e l’Italia dei valori hanno espresso parere contrario. Il governo, invece, ha votato sì salvo alcune eccezioni: è il caso dell’astensione di Mara Carfagna, ministro per le Pari opportunità, e dell’ex ministro Claudio Scajola, nonché del voto contrario del deputato del Pdl Santo Versace.

Indignata la reazione di Pier Luigi Bersani. “E’ una vergogna che spero non passi inosservata – dice il segretario del Pd – perchè è una pagina brutta. Quando hanno approvato il reato di immigrazione clandestina non si sono fatti sofisticazioni, ora su una norma che è contro tutte le discriminazioni si sollevano argomenti inaccettabili. Mi sarei aspettato che ci fosse una certa coscienza in più”.
Sull’argomento dice la sua anche Fini, che naturalmente in quanto presidente dell’Assemblea non ha potuto partecipare al voto. “Se fossi stato un semplice deputato che può votare – spiega – avrei votato convintamente contro le pregiudiziali”.

Redazione online