Strage in Norvegia: Breivik rischia l’accusa di crimini contro l’umanità

Anders Behring Breivik, accusato della morte di 93 persone

STRAGE NORVEGIA – Recentemente la Norvegia ha introdotto una disposizione, “crimini contro l’umanità”, al fine di integrare il proprio codice penale. Questa ha lo scopo di rendere il sistema giuridico più severo, infatti fino a qualche anno fa la pena massima prevista era di 21 anni.

Venerdì scorso la Norvegia ha vissuto un dramma, il gesto di un folle che ha portato alla morte di 93 persone e alla disperazione dell’interà popolazione. L’attentato è stato compiuto (attualmente è il presunto autore) da un concittadino, Anders Behring Breivik, un ragazzo di 32 anni che ora rischia la nuova pena massima.
In questo modo, ossia nel caso in cui l’imputato sia giudicato colpevole, il norvegese si troverebbe a scontare 30 anni di galera.

Intanto Breivik è comparso dinanzi al giudice del tribunale di Oslo ieri alle 13. Ad attenderlo all’esterno una folla di gente che ha cercato di bloccare l’auto su cui viaggiava per linciarlo, ma la polizia è dovuta intervenire per consentirne il passaggio. L’udienza preliminare è durata circa un’ora e Breivik ha ammesso di aver piazzato lui l’esplosivo nel centro della capitale, per poi trasferirsi celermente verso l’isola di Utoya. Ma nel progettare gli attentati ha goduto dell’appoggio di altri due complici, come ammette egli stesso al giudice Kim Heger, dando adito all’ipotesi di una vera e propria organizzazione che potrebbe trovare altri emulatori in tutta Europa e negli Stati Uniti.

Redazione