DSK: la testimonianza di Nafissatou Diallo e la reazione dei legali di Strauss-Kahn

DSK – Una donna alta, robusta, dall’aspetto semplice, non particolarmente avvenente, ma senz’altro dotata di una bellezza scultorea e femminile. E’ questo il ritratto di Nafissatou Diallo, la cameriera che lo scorso 14 maggio ha accusato di violenza sessuale l’ex direttore del Fondo Monetario Internazionale, Dominique Strauss-Kahn. Per più di due mesi di lei non si è saputo praticamente nulla, a parte l’età, 34 anni, e l’origine, guineana. Lunedì scorso, però, Nafissatou Diallo, nota al mondo intero come Ophelia, ha deciso di rompere ogni indugio e di raccontare pubblicamente la sua versione dei fatti su quanto avvenuto quella sera di maggio in una camera del Sofitel di New York.

Nel corso di un’intervista rilasciata all’emittente americana ABC, la trentaduenne guinenana si è difesa dalle accuse di prostituzione che sono state mosse contro di lei dai legali di DSK ed ha testimoniato con voce rotta dal pianto l’inaudita violenza di cui sarebbe stata vittima quel giorno. “Voglio che sia fatta giustizia e che (Dominique Strauss-Kahn) vada in prigione”, ha dichiarato Nafissatou Diallo; “Non ho alcuna voglia di mostrarmi in pubblico, ma non ho scelta. Ora c’è bisogno che mi mostri in pubblico. Devo farlo per me stessa. Devo dire la verità”. L’intervista, che ha fatto seguito alle dettagliate dichiarazioni sul presunto stupro rilasciate dalla donna domenica scorsa al giornale americano Newsweek, verrà diffusa integralmente fra questa sera e domani.

Intanto, la reazione dei legali di DSK non si è fatta attendere: “La signora Diallo è la prima accusatrice della storia a condurre una campagna mediatica per convincere il procuratore a portare avanti le accuse contro un uomo dal quale vuole ottenere del denaro”, hanno affermato quest’oggi gli avvocati di Strauss- Kahn, William Taylor e Benjamin Brafman. Questi hanno inoltre accusato i legali della Diallo di essersi comportati in modo non professionale e di aver violato le regole fondamentali dell’ordine, al solo scopo di “infiammare l’opinione pubblica”.

Flavia Lucidi