Omicidio Meredith, ex boss Luciano Aviello: “Sono stato pagato per mentire, amavo Raffaele Sollecito”

OMICIDIO MEREDITH – Luciano Aviello, ex collaboratore di giustizia, aveva accusato il fratello dell’omicidio di Meredith Kercher. Ma ora ritratta e fa mettere a verbale che le sue dichiarazioni erano false e concordate con l’avvocato di Raffaele Sollecito e con uno dei legali di Amanda Knox. Ai magistrati umbri ha raccontato di aver conosciuto Sollecito nel carcere di Terni e di essersene innamorato. Per questo motivo, e in cambio della promessa di 30mila euro che l’ex boss avrebbe usato per cambiare sesso, Luciano Aviello avrebbe mentito per difendere il ragazzo e creare confusione nelle indagini e nel relativo processo. Ora l’uomo punta il dito contro i legali e la sorella di Sollecito: sarebbe stata lei a consegnare i soldi ad un suo conoscente di Napoli, denaro che ora si troverebbe in un appartamento di Torino che la polizia provvederà a controllare. Durante l’ultima deposizione Aviello ha dichiarato che Raffaele gli avrebbe confessato che a uccidere Meredith sarebbe stata l’americana durante un gioco erotico. E si dice disposto a ripetere tutto davanti ai magistrati.

Redazione