Guerra in Libia: gheddafiani fuggono da Sirte, la liberazione nazionale è vicina

GUERRA IN LIBIA – L’assalto alla roccaforte gheddafiana di Sirte prosegue senza soste da parte dei ribelli del Consiglio nazionale transitorio che vuole mettere fine alla guerra in Libia. La città natale dell’ex dittatore Muammar Gheddafi sta capitolando giorno dopo giorno nonostante la tenace resistenza degli ultimi suoi fedelissimi che tentano di frenare l’avanzata a colpi di artiglieria, posizionati sui palazzi e asserragliati in punti strategici, facendosi scudo dei civili che non hanno evacuato la città costiera. Gli insorti hanno preso possesso del centro congressi  ‘Ouagadougou’, dell’Università e dell’ospedale di Ibn Sina, dove si credeva si nascondesse il primogenito del Colonnello, Saif al-Islam. Dopo la presa di Sirte il Cnt annuncerà la liberazione nazionale e si concentrerà sulla cattura di Gheddafi, le cui tracce sono state perse da mesi.

Al termine degli scontri armati almeno 32 combattenti del Cnt hanno perso la vita e molti miliziani lealisti sono stati catturati, anche se la maggior parte dei fedeli al regime sono riusciti a scappare, travestendosi da medici o da pazienti. Intanto anche l’altra roccaforte gheddafiana, Bani Walid, sta cedendo sotto l’avanzata dei ribelli che ieri hanno conquistato l’aeroporto, situato a 170 Km a Sudest della capitale libica, dopo giorni trascorsi in attesa che si fermasse una tempesta di sabbia. Forse la svolta è vicina.

Luigi Ciamburro