Danimarca: il nuovo governo di centrosinistra dice addio ai controlli alle frontiere

Dogana in Danimarca

DANIMARCA: ABOLITI CONTROLLI ALLE FRONTIERE – C‘è aria di cambiamento, a Copenhagen. E c’era da aspettarselo. Nel giro di pochi giorni, il nuovo governo di centrosinistra ha smantellato alcuni dei provvedimenti che avevano caratterizzato il precedente esecutivo conservatore. Prima è toccato alle leggi sull’immigrazione (che verranno radicalmente riviste), ora tocca ai controlli alle frontiere.

L’ex governo di centrodestra aveva attirato su di sé grosse critiche da Bruxelles e da altri paesi europei quando, era il maggio scorso, decise di introdurre controlli doganali più severi alle proprie frontiere. Critiche dall’esterno e critiche anche dall’interno, visto che la Confederazione danese delle Imprese aveva bollato i controlli come un duro colpo all’immagine della Danimarca; il settore turistico, poi, aveva denunciato il drastico calo nelle prenotazione da parte soprattutto dei tedeschi, offesi dal comportamento danese.

Il governo di centrodestra aveva deciso di stabilire i controlli su pressione del Partito Popolare Danese, che il governo lo sosteneva dall’esterno. Tutto questo dovrebbe ormai appartenere al passato. Il socialdemocratico Nicolai Halby Wammen, trent’anni, neo ministro degli Affari europei, lo ha detto direttamente ai suoi omologhi europei: “Siamo contrari all’accordo che l’ultimo governo ha stretto con il Partito Popolare Danese.

Pensiamo sia un modo sbagliato di spendere il nostro denaro” ha detto Wammen, come riporta il Copenhagen Post: “Inoltre, questo accordo ha leso anche la reputazione della Danimarca in Europa”. Pieno supporto all’accordo di Schengen, dunque, e cancellazione del programma conservatore che prevedeva la costruzione di avanzati sistemi di controllo da istallare alle frontiere.

Antonio Scafati