Silvio Berlusconi prepara la riscossa. “Governo Monti è una sospensione della democrazia”

 

SILVIO BERLUSCONI – Quest’oggi il governo Monti passa alla Camera per ottenere la fiducia e sarà l’ex premier Silvio Berlusconi a decretare il sì del Pdl che offre il suo appoggio leale, ma che potrebbe oscillare di volta in volta a seconda degli ordini del giorno. Il Cavaliere ha ribadito ai suoi uomini e ai giornalisti che non ha nessuna intenzione di farsi da parte, che raddoppierà la mole di lavoro in Parlamento e al servizio del partito, sottolineando che il Pdl ha ancora la maggioranza assoluta e che potrebbe far cadere il nuovo governo Monti in qualsiasi momento lo decidesse. E si fa forte di una Borsa ancora con segno negativo nonostante le sue dimissioni: “Dicevano che eravamo causa dei problemi in Borsa e adesso è come prima” sottolinea l’ex premier che ritiene l’esecutivo tecnico una “sospensione certamente negativa della democrazia”.

Ma per il momento non annuncia falsi passi e obietta che è necessario affiancare Mario Monti per non lasciarlo nelle mani della sinistra: “Non possiamo lasciare il paese alla sinistra. E poi a chi? A Di Pietro, Vendola e Bersani. Gli italiani non sono così cretini da dare il voto a questi qua”. E con toni di rancore punta l’indice contro stampa italiana ed estera, contro Giorgio Napolitano e il professore della Bocconi: “La decisione finale ci è stata praticamente imposta, con i tempi voluti dal presidente della Repubblica… Come presidente del Consiglio mi sentivo impotente, potevo solo suggerire disegni di legge. Anche i decreti, quando arrivavano al Quirinale, il presidente della Repubblica diceva no a 2 su 3 – sottolinea Berlusconi -. Ci correggeva con la matita rossa, come una maestra con i bambini delle elementari”.

 

Ora la parola d’ordine è rinserrare le file, ritrovare il collante con gli alleati della Lega Nord e tentare un nuovo approccio con Terzo Polo e Udc. In primavera sarà convocato un congresso nazionale e quanto prima si darà inizio alla prossima campagna elettorale. Magari cercando al più presto di trovare uno spiraglio per giungere ad elezioni anticipate già dal 2012…Come dichiarato da Gianfranco Fini: “Il lupo perde il pelo ma non il vizio”.

 

Luigi Ciamburro