Festival Sanremo 2012: Emma Marrone regina dell’Ariston, ‘Non è l’inferno’ ma è il paradiso

 

FESTIVAL SANREMO 2012 – Prima Emma Marrone, seconda Arisa, terza Noemi. Questo è il verdetto della 62esima edizione del Festival di Sanremo che,  mai come quest’anno, è stato contraddistinto più dagli ospiti, dalle risate e dagli scandali che dalla musica. Ma il brano vincitore ‘Non è l’inferno’ ha saputo conquistare gli animi e riscaldare i cuori sin dall’inizio, tant’è che anche i bookmakers la davano per favorita sin dal primo giorno. Forse non a casa tutte e tre le finaliste provengono dai talent-show ed Emma non è la prima ragazza di ‘Amici’ a vincere il Leoncino (si ricordino Marco Carta e Valerio Scanu)… “Se si viene fuori da Amici o da una cantina, se hai un fuoco dentro, se devi sfondare sfondi – ha detto Emma in sala stampa -. ‘Amici’ e ‘X Factor’ sono uno scudo per non accettare l’evidenza che al di fuori delle telecamere ci sono artisti come tanti altri. Se uno è forte è forte e arriva alla gente“. Fatto sta che la  popolarità aiuta, come nel casi di Alessandro Casillo, seppur non sia sempre decisiva, come mostrano tutti gli altri big che non sono riusciti neppure a salire sul podio. “Arrivare al podio con Arisa e Noemi è stata una cosa bellissima, erano le mie due preferite – aggiunge la vincitrice del Festival -, provo un grande orgoglio per essere arrivata all’obiettivo con loro”.

In sala stampa c’è piena armonia tra le finaliste, neppure un pizzico di malizia o invidia apparente. “Credo che a chi ascolta la musica – dice Noemi, terza classificata – non gliene importa da dove viene una persona, da dove inizia. Le cose importanti sono le scelte, la musica, la personalità e la coerenza”. Secondo Arisa, seconda classficata e giudice nell’ultima edizione del programma ‘X Factor’. “la differenza sostanziale è il bacino di utenza. Questi ragazzi stanno in tv per diversi mesi, hanno un pubblico fidelizzato. Quando ci sono situazioni come queste, oltre al brano viene considerato molto il personaggio e l’amore che si prova per lui”.

 

Luigi Ciamburro