Ferrari F1, Felipe Massa: “Potevamo fare un tempo migliore, ma non era nostro obiettivo”

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FERRARI F1 – La seconda sessione di test ufficiali prestagionali si è chiusa ieri sul circuito di Montmelò e, ancora una volta, tra i più veloci non c’è uno dei contendenti al trono iridato. A segnare il miglior tempo è la Sauber del giapponese Kamui Kobayashi, quinta la Ferrari F2012 di Felipe Massa, sesta la Red Bull di Mark Webber. Numeri da capogiro se non si trattasse soltanto dei preparativi in vista del Mondiale, che prenderà il via il prossimo 18 marzo sul circuito di Melbourne. Ma prima dell’avvio del Mondiale c’è un’ultima sessione di prove ufficiali dal 2 al 5 marzo, ancora una volta sul circuito catalano.

Nella giornata di ieri il ferrarista brasiliano ha realizzato ben 103 giri, dando prime conferme sull’affidabilità della vettura, confrontando diverse soluzioni di assetto e le varie performance a seconda delle mescole utilizzate. Quel che è certo il pilota carioca si è presentato in sala stampa con un bel sorriso, felice di aver compiuto circa 470 km senza problemi, “ma soprattutto perché siamo riusciti a migliorare la macchina in maniera significativa”, ha dichiarato Felipe Massa, certo che nei prossimi test cominceranno a vedersi i primi segnali della vera Ferrari. “Oggi potevamo fare sicuramente un tempo migliore ma non era quello il nostro obiettivo – ha spiegato il ferrarista -. Avevamo tante cose da provare in questi giorni e la nostra priorità era proprio chiarirci le idee su quali fossero quelle su cui vale la pena puntare adesso e poi metterci al lavoro per le prime gare. Ci siamo riusciti e ora possiamo concentrarci su quelle avendo un ampio margine di miglioramento, sia come regolazioni dell’assetto che come utilizzo delle gomme […]. La macchina non ha nulla di nuovo ma è sicuramente cresciuta rispetto a Jerez“.

Ancora presto per dire chi sarà il grande favorito di quest’anno e le prime somme potranno tirarsi solo durante le prove del Gran Premio d’Australia, “quando saremo tutti con poca benzina e con gomme morbide nello stesso momento in pista”. Ma almeno sulla carta in pole position sembra esserci ancora una volta la scuderia con le ali. Sarà la forza d’abitudine?

 

Luigi Ciamburro