Francia: a sorpresa la Corte Costituzionale boccia la legge sul genocidio degli armeni

Il Consiglio Costituzionale francese (Getty Images)

FRANCIA: LEGGE GENOCIDIO ARMENI – Un mese fa il Senato francese aveva approvato in via definitiva la legge che riconosce come reato la negazione del genocidio degli armeni (avvenuto in Turchia nel 1915-1917). L’introduzione del nuovo reato, fortemente voluto dal presidente Nicolas Sarkozy, aveva suscitato le ire della Turchia, aprendo alla crisi diplomatica con la Francia. Ieri, a sorpresa, la Corte Costituzionale (Consiglio Costituzionale) francese ha bocciato le legge, ritenendola contraria alla libertà d’espressione.

La legge prevedeva fino a un anno di reclusione e 45.000 euro di multa per chiunque negasse o minimizzasse in maniera oltraggiosa il genocidio degli armeni.

“Il consiglio ha ritenuto che reprimendo la contestazione dell’esistenza e della qualificazione giuridica dei delitti che egli stesso ha riconosciuto e qualificato come tali, il legislatore porta un vulnus incostituzionale all’esercizio della libertà di espressione e comunicazione”, ha scritto la Corte.

Del Consiglio Costituzionale fanno parte come membri di diritto, con mandato a vita, gli ex presidenti francesi Valéry Giscard d’Estaing e Jacques Chirac.

Redazione

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