Legambiente denuncia le infiltrazioni mafiose al nord

LEGAMBIENTE: EDILIZIA E MAFIA AL NORD – Si è svolto oggi in Liguria un meeting organizzato da Legambiente durante il quale è stato presentato il rapporto “Cemento Spa”, stilato dalla stessa organizzazione. Al convegno che ha visto intervenire i principali esponenti di Legambiente della regione del nord-ovest, si è discusso il contenuto della ricerca, dalla quale emergono preoccupanti dati sul collegamento tra criminalità organizzata e incuria nei confronti del territorio.

Il fenomeno sarebbe in costante crescita in tutto il nord Italia e si sta facendo allarmante in quanto dimostra quanto siano capillarmente diffuse le cellule di organizzazioni di stampo mafioso in ogni parte del nostro territorio nazionale.

Il report ha rintracciato un filo conduttore che lega gli episodi di abusivismo edilizio e i traffici di denaro che sono ascrivibili a compravendite nella maggior parte dei casi illecite. Spesso questo stesso sistema arriva ad infettare anche le dinamiche di appalto che si inseriscono all’interno delle pratiche delle amministrazioni pubbliche locali.

“I numeri di questo dossier  parlano chiaro: l’intreccio tra illegalità, corruzione e mafie nel ciclo del cemento rappresenta un’autentica minaccia per l’economia e l’ambiente del Nord Italia. Dopo aver saccheggiato e impoverito il Mezzogiorno, i clan stanno sempre di più trasferendo il loro sistema d’imprenditoria criminale nel resto del Paese, sfruttando disattenzioni, sottovalutazioni del problema, vere e proprie complicità”, ha detto Enrico Fontana, il Responsabile dell’Osservatorio Ambiente e Legalità di Legambiente.

 

Redazione online