Strage di Tolosa: il killer aveva una telecamera

Il dolore dopo la strage di Tolosa del 19 marzo (AFP/Getty Images)

STRAGE TOLOSA – E’ il giorno del dolore oggi in Francia, all’indomani della strage di Tolosa, dove tre bambini e un rabbino sono stati uccisi a colpi di arma da fuoco davanti ad una scuola ebraica. Procede senza sosta la caccia all’assassino, che secondo le prime indiscrezioni pare sia un ex parà neonazista.

Oggi in tutte le scuole francesi è stato osservato un minuto di silenzio in commemorazione delle vittime e i due sfidanti alle elezioni presidenziali di aprile, l’attuale presidente Nicolas Sarkozy e il candidato socialista François Hollande, hanno sospeso la campagna elettorale.

La scorsa settimana erano stati uccisi in Francia tre soldati di origine maghrebina e, secondo la polizia, dietro potrebbe esserci la mano dello stesso assassino di Tolosa. La polizia francese ha lanciato la caccia all’uomo mettendo in campo mezzi eccezionali. Intanto, emergono particolari agghiaccianti sulla strage davanti alla scuola ebraica Ozar Hatorah: secondo un testimone il killer avrebbe filmato la strage indossando una “piccola telecamera al collo”.

L’assassino, secondo la pista privilegiata dalla polizia, potrebbe provenire dagli ambienti dell’estrema destra ed aver agito sulla base di un movente razzista e antisemita. Nei giorni scorsi altri due episodi di violenza erano stati molto probabilmente provocati da motivi razzisti: l’11 marzo, sempre a Tolosa, era stato ucciso a colpi di arma da fuoco un militare di origine maghrebina, mentre il 15 marzo, nella vicina città di Montauban, altri tre soldati di un reggimento di paracadutisti erano stati investiti da spari a distanza ravvicinata, anche in questo caso le vittime erano straniere: due soldati di origine maghrebina, morti sul colpo, e uno delle Antille, gravemente ferito alla spina dorsale. Gli omicidi presentano l’inquietante caratteristica di un intervallo di quattro giorni tra uno e l’altro e il razzismo come movente, elementi che potrebbero far pensare ad un serial killer. A Tolosa e dintorni c’è paura.

“Siamo preoccupati per l’eventualità che possa avere intenzione di compiere un quarto attentato”, ha dichiarato il ministro degli Interni francese Claud Gueant. “Un mostro è ancora in libertà in Francia“, ha detto il presidente Sarkozy, promettendo che le autorità lo prenderanno.

Le vittime del brutale assassinio di ieri a Tolosa sono l’insegnante di religione e rabbino Jonathan Sandler, 30 anni, di cittadinanza francoisraeliana, residente a Gerusalemme, i suoi due figli Arieh e Gabriel e un’altra bambina di 8 anni, Miriam Monsonego, figlia del direttore della scuola Ozar Hatorah.

Redazione

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