Idv, Antonio Di Pietro: “Monti allarga divario ricchi-poveri e lo spread schizza oltre 500 punti”

Antonio Di Pietro (Getty Images)

 

IDV – Antonio Di Pietro prosegue la sua campagna contro le ingiustizie messe a segno dal Governo Monti, facendo leva sugli ultimi dati Istat sulla povertà in Italia. In un Paese che conta oltre otto milioni di poveri, afferma il leader di Idv, è vergognoso che il governo rifiuti di fare la patrimoniale, rischiando di allargare ulteriormente la “forbice tra chi ha sempre avuto troppo e chi ha avuto troppo poco… visto che finora l’esecutivo ha colpito solo i lavoratori, i pensionati e gli onesti cittadini”.

Per l’ex pm i dati Istat parlano chiaro e bocciano categoricamente l’operato del premier Mario Monti, che tra l’altro ritarda sul taglio delle Province. Ma nel frattempo “lo spread è schizzato sopra i 500 punti, a dimostrazione del fatto che le politiche ‘lacrime e sangue’ imposte da Monti alle fasce sociali più deboli hanno miseramente fallito. Infatti, grazie alle misure adottate da professoroni e tecnici, in perfetta continuità con quelle di Berlusconi, l’Italia è diventata il Paese dei tristi primati”.

 

“Un Paese dove l’evasione fiscale ammonta addirittura al 17,5% del Pil, 154 miliardi di euro. Il doppio del sommerso in Inghilterra e sei volte quello francese. La verità – aggiunge Di Pietro – è che né questo governo né quello precedente hanno preso provvedimenti per estirpare questo cancro. Monti ha caricato di nuove tasse i cittadini e i lavoratori e non ha fatto niente contro gli evasori”. Inoltre nessun provvedimento è stato preso sugli abnormi compensi dei manager pubblici, “mentre i tagli e le tasse che colpiscono i cittadini non vengono rinviati mai, nemmeno di un minuto”.

 

 

Redazione

 

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