Rossella Urru libera, la Sardegna in festa. “Grazie per non averci lasciati soli. Ricordiamoci degli altri ostaggi”

Rossella Urru incontra il presidente Giorgio Napolitano (Getty Images)

 

 

ROSSELLA URRU LIBERA – Dopo tre ore trascorse nella Procura di Roma e l’incontro al Quirinale con il presidente Giorgio Napolitano Rossella Urru è finalmente ritornata in Sardegna, a Samugheo, intorno alle 21 di ieri sera, accolta da campane a festa e da oltre 2mila persone che hanno invaso le vie del centro. “Grazie a tutti, grazie al popolo sardo, grazie soprattutto per essere stati insieme alla mia famiglia e non averci lasciati soli”.

Vestita di nero, composta ma emozionata, un bouquet di rose gialle e un fascio di rose rosa tra le braccia, accolta dal volo di migliaia di palloncini colorati, gonfiati con certosina pazienza per tutto il giorno. “Grazie, ma non dimentichiamoci di chi è ancora in mano ai rapitori, come Lo Porto, e di chi non ce l’ha fatta, come Lamolinara – ha sottolineato la cooperante sarda tenuta in ostaggio per nove mesi -. Non dimentichiamo i sequestrati degli altri Paesi, a loro vorrei dire: io ce l’ho fatta a uscire dall’incubo. Per quanto questa prigionia possa durare, non durerà per sempre e si può tornare a essere liberi”. Ed ha poi aggiunto: “Non bisogna dimenticare i popoli oppressi, di cui ci ricordiamo solo quando esplodono le guerre. Ricordiamoci di loro prima che seguano la strada della violenza”.

Non tutti, però, sembrano condividere la sua scelta di tornare in Africa dopo quanto successo e il versamento di fior di quattrini statali per liberarla. Una signora tra la folla è felicissima di poter festeggiare il suo ritorno a casa, ma ha precisato: “Fossi sua mamma però le spezzerei una gamba e poi l’altra per tenermela ferma e non farla ritornare laggiù”.

 

Delle tre ore passate in Procura a Roma Rossella non ha voluto dire niente. Dal Palazzo di Giustizia è trapelato che non è in grado di riconoscere i luoghi nei quali è stata nascosta, non si è mai sentita in pericolo di vita, non le è mai stata puntata un’arma contro, anche se ne ha viste, ha cambiato spesso località muovendosi a piedi. Rossella ha incassato i complimenti del ministro Elsa Fornero: “È una donna forte, determinata e mi ha confermato la volontà di continuare nella sua opera”.

 

Redazione

 

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