Strage di Denver: ‘Batman’ macchiato di sangue e morte. James Holmes lunedì in tribunale

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STRAGE DI DENVER – Il bilancio della strage di Denver, in Colorado, è di 12 morti e 58 feriti, una decina dei quali in pericolo di vita. Questo l’ultimo bilancio della folle sparatoria avvenuta ieri in Colorado alla prima di ‘The Dark Knight Rises’, l’ultimo capitolo della saga di Batman. James Holmes, il killer 24enne che ha sparato in sala mascherato da cattivo del film, comparirà in tribunale il prossimo lunedì. Sembra che tra i deceduti vi sia anche un bimbo di appena tre mesi. Fonti del Pentagono hanno ammesso che nella sparatoria è rimasto coinvolto un numero imprecisato di forze dell’ordine, che potrebbero figurare tra le vittime e i feriti”.

Originario di San Diego (California), nato il 13 dicembre del 1987, è un ex studente di medicina presso la University of Colorado di Denver, dottorando in neuroscienze, percorso di studi da cui si è ritirato il mese scorso. “Un ragazzo timido”, lo descrive un suo vicino. “Un tipo strano, troppo solitario”, dice un professore. Eppure le armi, un vero e proprio arsenale, le aveva acquistate legalmente su internet: un fucile a pompa Remington, un fucile semiautomatico Smith & Wesson modello AR-15, due pistole Glock rivestite in ceramica, non rilevabile ai raggi x. Una fonte ha riferito alla Associated Press che nel fucile AR-15 il killer aveva caricatori ad alto potenziale, in grado di contenere un maggior numero di proiettili rispetto a quelli comunemente venduti.

Holmes è stato fermato mentre tentava di raggiungere il parcheggio del centro commerciale. In un primo momento si era pensato alla presenza di un complice, ma secondo la polizia non ci sono prove di una seconda persona coinvolta. Gli investigatori, compresi 100 agenti dell’Fbi presenti sul luogo, stanno indagando sui trascorsi di Holmes, il cui unico precedente sembra essere solo una multa.

 

Secondo diversi testimoni è entrato nel cinema Century 16 del quartiere di Aurora vestito di nero, con un giubbotto antiproiettile, un casco, la maschera antigas, ha aperto con un calcio la porta della sala dove era in corso la proiezione di ‘The Dark Knight Rises’, ha prima gettato un fumogeno e poi ha aperto il fuoco. “Una raffica di colpi, tutti consecutivi, almeno 50-60”, ha raccontato un testimone. Gli spettatori non si sono accorti subito della follia omicida che li aveva raggiunti, convinti si trattasse di effetti speciali della pellicola: “Abbiamo sentito degli spari e un’esplosione, ma credevamo fosse il film, quando abbiamo visto che molte persone si alzavano e scappavano ci siamo alzati anche noi”, ha detto un testimone alla tv Usa 9news.

Il killer ha raccontato alla polizia di avere dell’esplosivo nella sua abitazione non molto distante dal teatro della strage, e per questo le forze dell’ordine hanno evacuato l’intera area. L’Fbi, che lavora alle indagini con la polizia, ha escluso legami con il terrorismo. In diverse città degli States, per il pericolo emulazione sempre in agguato, sono state rafforzate le misure di sicurezza nelle sale cinematografiche che trasmettono l’ultimo episodio di Batman. La catena di sale cinematografiche Amc ha vietato l’ingresso nei cinema con maschere o armi finte. Un’altra strage senza apparente motivazione mette in ginocchio l’America.

 

Redazione

 

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