Crisi Eurozona: allarme spread in Italia e Spagna. Moody’s declassa anche il fondo salva-Stati

 

CRISI EUROZONA – L’agenzia di rating Moody’s declassa anche l’Efsf, il fondo salva-Stati europeo, la cui revisione al ribasso riflette il taglio dell’outlook di Germania, Olanda e Lussemburgo, evidenziando come il rating dell’Efsf sia sensibile ai cambi di rating dei Paesi con tripla Aaa con i contributi maggiori al fondo. Infatti in settimana Moody’s aveva abbassato l’outlook di Germania, Olanda e Lussemburgo, pur assicurando che il fondo continuerà a beneficiare “della piena e intera garanzia dei paesi membri della zona euro che hanno un rating a tripla A”. Grazie al fondo salva-Stati, che raccoglie capitali garantiti dai Paesi dell’Ue in proporzione alla loro partecipazione nel capitale della Bce, viene utilizzato per offrire finanziamenti agli Stati in difficoltà a tassi molto più bassi di quelli pretesi dai mercati.

 

La notizia è arrivata al termine del’ennesima giornata difficile sui mercati, con Piazza Affari che ha chiuso leggermente sopra i minimi (-2,7%) una giornata in maglia nera: l’indice Ftse Mib ha toccato i 12.362,51 punti , minimo storico da quando è iniziata la crisi finanziaria (il precedente era di settembre 2009 a 12.621 punti). Male anche la Borsa spagnola, anch’essa in calo del 3% sulle attese che la Catalogna sia costretta a chiedere aiuti al governo di Madrid. Chiusura in territorio leggermente negativo anche per Wall Street: il Dow Jones ha perso lo 0,82%, il Nasdaq lo 0,94% e lo S&P lo 0,90%. È giallo, invece, sulla nota congiunta di Madrid, Roma e Parigi per chiedere subito lo scudo antispread. La Spagna nel pomeriggio aveva annunciato la lettera comune, ma sia l’Italia che la Francia hanno categoricamente smentito ogni mossa congiunta prima che poi Madrid ritrattasse.

 

Redazione

 

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