L’utlimo saluto a Loris D’Ambrosio. Giorgio Napolitano: “Rammarico per le insinuazioni sul suo conto”

Giorgio Napolitano (getty images)

 

 

LORIS D’AMBROSIO – All’età di 65 anni è morto per un arresto cardiaco il consigliere del presidente della Repubblica Loris D’Ambrosio, di recente al centro delle polemiche per le intercettazioni delle sue conversazioni con l’ex ministro Nicola Mancino con riferimento all’inchiesta sulla trattativa Stato-mafia. Giorgio Napolitano si è detto profondamente addolorato per il decesso del collaboratore ed ha espresso “atroce rammarico per una campagna violenta e irresponsabile di insinuazioni e di escogitazioni ingiuriose cui era stato di recente pubblicamente esposto”. Il capo dello Stato ha definito D’Ambrosio “infaticabile e lealissimo servitore dello Stato democratico, impegnato in prima linea anche al fianco di Giovanni Falcone nel costruire più solide basi di dottrina e normative per la lotta contro la mafia, così come è stato coraggioso combattente della causa della legalità repubblicana contro il terrorismo”.

Nel pomeriggio di ieri Napolitano ha fatto visita agli atleti azzurri al villaggio olimpico, alla vigilia della cerimonia inaugurale delle Olimpiadi di Londra. Ma il presidente ha preferito non soffermarsi a cena con tutti loro: “Non resto a cena al villaggio, non voglio che il mio stato d’animo pesi sulla vostra allegria… La nostra capacità di affermazione sarà coronata da risultati tonificanti per l’Italia e gli italiani”.

 

Redazione

 

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