Movimento 5 Stelle invoca piano di sostenibilità alimentare. Beppe Grillo: “In futuro meno panem più circenses”

Beppe Grillo (Getty Images)

 

 

MOVIMENTO 5 STELLE – Il problema economico non è un malessere esclusivo del Vecchio Continente, ma una piaga sparsa in tutto il mondo, che sfocia nella fame e spesso conduce fino alla morte. Si tratta dell’economia reale, quella che persiste anche se scende lo spread, “quella che serviamo in tavola ogni giorno”. Beppe Grillo, nel suo ultimo posto intitolato ‘Il bund non si mangia’, ricorda che un miliardo di cittadini soffre la fame e sono in costante aumento. Basta un minimo rialzo dei prezzi di alcuni prodotti per spingere altre persone sull’orlo della carestia. “Il prezzo del granoturco e della soia ha superato ogni record storico – fa sapere il leader del Movimento 5 Stelle -. L’ultima impennata avvenne nel 2010 con la Russia in fiamme che, per mangiare, vietò l’esportazione di cereali. La più grave siccità degli ultimi 50 anni ha colpito quest’anno gli Stati Uniti”.

Ma una folla affamata è una folla arrabbiata, che rischia di perdere il senno. E molte guerre potrebbero a breve scoppiare nei Paesi del Terzo Mondo, “come quelle che scoppiarono per l’aumento dei prezzi dei cereali nel 2008 in Africa e in Asia”. Ma “se il denaro può essere creato dal nulla e la BCE può inventarsi trilioni di euro, lo stesso non vale per il cibo. L’Italia non è auto sufficiente dal punto di vista alimentare e lo sta diventando sempre meno. Ogni giorno – prosegue l’ex comico ligure – sono cementificati 100 ettari di terreno. Un campo di grano sta diventando un miraggio. In Italia “Il 50% dei vertebrati, il 15% delle piante superiori e il 40% di quelle inferiori sono a rischio a causa della trasformazione o distruzione degli habitat naturali, dei pesticidi, dell’inquinamento delle acque, del disboscamento e degli incendi”.

Ad aggravare ancor più la situazione dei Paesi ricchi sopraggiunge il consumismo. Ad esempio il cittadino italiano medio “consuma più risorse alimentari di quelle che produce come è evidente dall’impronta ecologica del nostro Paese […]. Da tempo alcune Nazioni, come la Cina e la Corea del Sud, stanno facendo shopping di terreni coltivabili in Africa e in Sud America per il deficit di risorse alimentari. Il Grande Gioco della Tavola Imbandita è in corso da tempo e ha un valore superiore a tutti i depositi bancari del mondo. La sostenibilità alimentare deve diventare un obiettivo – allerta Beppe Grillo -. In futuro potremmo avere non più panem, ma solo circences”.

 

Redazione

 

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