Guerra in Siria: il pugno duro dei Paesi musulmani contro il regime di Bashar al-Assad

Un momento degli scontri contro il regime di Assad (Getty Images)

 

 

GUERRA IN SIRIA – In un vertice straordinario alla Mecca, in Arabia Saudita, i Paesi musulmani hanno sospeso la Siria dall’Organizzazione per la cooperazione islamica (Oci), al fine di isolare il regime tirannico di Bashar al Assad, le cui milizie hanno messo a ferro e fuoco città e popolazioni. Come sancito nel comunicato finale del vertice, i paesi membri dell’Oci hanno concordato sulla “necessità di fermare immediatamente gli atti di violenza in siria e di sospendere questo paese” dall’organizzazione.

Parlando in conferenza stampa, il segretario generale dell’Oci, Ekmeleddin Ihsanoglu, ha detto che questa decisione rappresenta “un messaggio forte rivolto dal mondo musulmano al regime siriano”. “Questo mondo – ha affermato – non può più accettare un regime che massacra il suo popolo utilizzando aerei, carri armati e artiglieria pesante”.

 

Il vertice ha avuto anche lo scopo di dimostrare alla comunità internazionale che il mondo musulmano è a favore di una soluzione pacifica in Siria, senza spargimenti di sangue nè conflitti interreligiosi. Soltanto l’Iran, fedele alleato del regime di Damasco, è stato il solo tra i 57 paesi membri dell’organizzazione per la cooperazione islamica a rifiutare apertamente la sospensione della Siria.

 

Redazione

 

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