Crisi Eurozona: Angela Merkel difende la Bce, Olanda e Austria chiedono modifica dei trattati

La cancelliera tedesca Angela Merkel (Getty Images)

 

 

CRISI EUROZONA – Durante una visita di Stato in Canada la cancelliera Angela Merkel ha difeso la linea di Mario Draghi, al contrario delle voci più radicali del dissenso tedesco alle politiche europee, e confermato che la Bce è “completamente in linea” con il governo tedesco. La cancelliera ha così respinto le voci interne al suo Paese che accusavano Mario Draghi di aver trasformato l’Ue in una banca dedita al salvataggio degli Stati più deboli a spese della stessa Germania. Ma gli attacchi rivolti al presidente della Bce hanno in realtà come obiettivo proprio la cancelliera.

 

Nel frattempo in Europa monta la polemica circa la proposta dei socialisti olandesi, in testa nei sondaggi delle elezioni del 12 settembre, che in caso di vittoria vorrebbero sottoporre il fiscal compact ad un referendum. Mentre il ministro degli Affari Esteri austriaco, Michael Spindelegger, ha richiesto un meccanismo di uscita dall’euro, che fino ad oggi non sussiste nei trattati, per i Paesi che non rispettano gli impegni: “Abbiamo bisogno di trovare un mezzo che ci consenta di espellere qualcuno dalla zona euro”, ha detto Spindelegger in un’intervista al quotidiano Kurier. Un sistema che rafforzerebbe la fiducia dei mercati nell’Eurozona e che trova l’appoggio di Germania, Lussemburgo, Olanda e Finlandia.

L’agenda dei leader europei per le prossime settimane è già fittissima, con ben tre incontri bilaterali che si terranno a Berlino nell’arco di pochi giorni: Francoise Hollande è atteso giovedì 23, il premier greco Antonis Samaras il 24 – il giorno dopo sarà a Parigi – e l’arrivo di Mario Monti è in calendario il 29 agosto. La Merkel, dal canto suo, andrà il 6 settembre a Madrid.

 

Redazione

 

Con Direttanews.it sei sempre al centro delle notizie, clicca QUI e diventa fan