Movimento 5 Stelle e la verità occulta sul caso Ilva. Beppe Grillo: “Contributi a Forza Italia e Pierluigi Bersani”

Beppe Grillo (Getty Images)

 

 

MOVIMENTO 5 STELLE – Il caso dell’acciaieria Ilva di Taranto sta occupando le cronache di questi giorni estivi e, dopo tanti articoli denuncia negli anni passati, anche Beppe Grillo dice la sua in proposito, evidenziato fatti e misfatti conosciuti a pochi e puntando l’indice contro il silenzio della stampa ‘servile’. “La situazione drammatica di Taranto dove i tumori sono diffusi come il raffreddore era evidente anche a un cieco – esordisce il leader del Movimento 5 Stelle -. Se non veniva denunciata dai partiti, dai governi, dalla Confindustria e dalla stampa nazionale vuol dire che erano tutti in torta con diversi interessi, chi economico, chi politico, chi semplicemente mazzettaro. Nessuno si è accorto di nulla”.

E allora meglio ricostruire i clamorosi retroscena: “Il presidente dell’ILVA è Ferrante, ex prefetto di Milano, candidato sindaco pdmenoellino. Non ha visto niente. I partiti del “lavoro, lavoro, lavoro” […] non sospettavano nulla, ma prendevano contributi generosi da Riva, il padrone dell’ILVA. 245.000 euro a Forza Italia e 98.000 a Pierluigi Bersani. Contributi a norma di legge”. Ma non finisce qui, perchè gli stessi ministri recatisi ieri a Taranto, Corrado Passera e Corrado Cili, sembrano invischiati chi più chi meno con i vertici dell’azienda: “Passera è stato amministratore delegato di Intesa San Paolo che ha finanziato Riva. Passera è accompagnato all’ILVA dal ministro dell’Ambiente Clini sul quale Archinà ha detto “Corrado Clini è un uomo nostro”. Clini – prosegue Beppe Grillo -, che ha avuto come sponsor Gianni De Michelis, è stato direttore generale del Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare dal 1991 al 2011. Anche lui non ha mai visto nulla”.

Dopo anni di guadagni industriali e politici “il Governo vorrebbe destinare 336 milioni di soldi dei contribuenti alla bonifica della città. Non pagherebbe quindi Riva, che del resto ha già pagato i politici, ma gli italiani – sottolinea l’ex comico ligure -. Questa è una favola noir, senza lieto fine, dove nessuno si prende alcuna responsabilità, la gente muore per anni (lo ha denunciato più volte questo blog) per incuria e per interesse. E, nella migliore tradizione italiana, l’unica via di uscita è la magistratura che, come da copione, è subito demonizzata”.

Infine un post scriptum di Grillo: “Se io avessi preso 98.000 euro da Riva sarei un uomo finito, perché Bersani no?”.

 

Redazione

 

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