Crisi economica, Elsa Fornero: “L’Italia può riprendersi”. Susanna Camusso: “Il lavoro non c’è”

Il ministro del Lavoro Elsa Fornero (Getty Images)

 

 

CRISI ECONOMICA – Il ministro del lavoro Elsa Fornero sfoggia ottimismo dopo i “compiti a casa” compiuti dall’Esecutivo tecnico e, in un’intervista a ‘La Stampa’, si dice pronta a convincere le imprese a investire, nonostante le difficoltà “micro e macro-economiche”: “Credo che il nostro Paese sia in grado di vincere la scommessa della ripresa. Lo stesso Juncker non è preoccupato nel complesso – ha sottolineato il ministro -, ma ritiene che la fiducia nei confronti nostri e della Spagna non sia adeguata agli sforzi e ai risultati raggiunti, per una forma di eccessiva cautela da parte dei mercati”.

Per raggiungere tale obiettivo sarà necessario, secondo la Fornero, rivedere l’articolo 18 in particolare e mettere mano a una riforma del mercato del lavoro in generale, in nome di una maggiore flessibilità delle imprese, cui dovranno aggiungersi “misure come la liberalizzazione, il pacchetto sviluppo, la semplificazione”. A monitorare sugli sviluppi e sull’applicazione della riforma del lavoro, aggiunge il ministro del Welfare, sarà un team di accademici, parti sociali e politici.

 

Ma l’ottimismo della Fornero è controbilanciato dalla visione più realistica del segretario della Cgil, Susanna Camusso, che dalle pagine de ‘L’Unità’ evidenzia la gravità della situazione economica e sociale: “Il più grande problema del paese è il lavoro che non c’è e per settembre la preoccupazione è altissima, anche per via dei provvedimenti sbagliati sugli ammortizzatori sociali”.

 

L.C.

 

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