Ddl Intercettazioni, Antonio Ingroia bacchetta Mario Monti: “La politica ha sconfinato”

Antonio Ingroia (Getty Images)

 

 

INTERCETTAZIONI – Le dichiarazioni di Mario Monti sul capitolo intercettazioni, rilasciate al settimanale ‘Tempi’, hanno fatto deflagrare la polemica tra i magistrati di Palermo, da un lato, e il premier e il presidente Giorgio Napolitano, dall’altro. Solo alcune settimane fa la scintilla era scoppiata dopo le telefonate intercettate dalla procura di Palermo nell’ambito dell’inchiesta sulla trattativa Stato-mafia ai danni del capo dello Stato.

Il presidente del Consiglio ha gettato benzina sul fuoco definendo “grave” l’azione della magistratura siciliana e, dopo le critiche dell’Anm, è arrivata la frecciata del procuratore Antonio Ingroia: “Noi abbiamo sempre rispettatola legge e le regole – ha dichiarato il magistrato a SkyTg24 – anche perché abbiamo avuto di recente conforto e sostegno nell’intervento del presidente emerito della corte costituzionale Zagrebelsky che è un profondo conoscitore del diritto e della costituzione e che ci ha dato ragione”. Per Ingroia “questi anni sono stati teatro di reciproche accuse e invasioni di campo. Io credo però che da parte nostra, della magistratura, non ci siano mai stati sconfinamenti. Semmai ci sono stati da parte della politica. Detto questo – ha concluso il magistrato – mi auguro che al più presto possibile si stabilisca un clima di maggiore collaborazione istituzionale”.

Al fianco dei magistrati si è schierato anche Beppe Grillo: Mario Monti si ”preoccupa” delle intercettazioni telefoniche? ”Non sono affari suoi in quanto rappresenta un governo tecnico”. Lo scrive sul suo blog Beppe Grillo. Al premier il leader di 5 Stelle ha obiettato che ”le intercettazioni servono alla magistratura per ascoltare Mancino in dolce colloquio con il Quirinale per il processo di Palermo sulle relazioni Stato mafia (ed e’ questo forse a turbare Monti), ma anche per combattere la corruzione (e quindi l’evasione fiscale)”.

Antonio Di Pietro ha lanciato l’allarme dalle pagine del suo portale: “Questo governo, che sta in piedi solo perché Berlusconi glielo permette, si prepara a fare quel che Berlusconi non era mai riuscito a fare – ha affermato l’ex pm -: una legge contro le intercettazioni. Imbavaglierà la stampa, toglierà alla magistratura l’arma principale per combattere la corruzione, terrà i cittadini all’oscuro sulle malefatte dei politici. Così saranno tutti contenti: occhio non vede, cuore non duole. Più felici e grati di tutti – ha concluso il leader di Idv – saranno i corrotti e i mafiosi. Non avranno più niente da temere”.

 

Redazione

 

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