Violenza sulle donne: Don Piero Corsi torna a dire messa

Manifestazione contro la violenza sulle donne (Getty Images)

Aveva appeso, lo scorso dicembre, nella bacheca della sua parrocchia un articolo pubblicato dal portale Pontifex, dal titolo “Le donne e il femminicidio. Facciamo autocritica: quante volte provocano?”. Per questo motivo, il vescovo di La Spezia, monsignor Palletti, aveva chiesto a Don Piero Corsi, parroco di San Terenzo di Lerici, una pausa ed un periodo di riflessione.

Oggi, Don Piero ha ripreso possesso dell’alloggio a Villa Carafatti e dell’incarico di parroco della piccola frazione di Lerici, tornando a celebrare messa. Ma la scelta del sacerdote non sembra esser stata gradita fin troppo da molti suoi parrocchiani, convinti che 24 giorni di assenza siano troppo pochi per considerare reale il pentimento rispetto a quelle che furono prese di posizione molto gravi.

Dopo la pubblicazione in bacheca dell’articolo della discordia, forse stordito dall’eccesso dei riflettori puntati addosso, Don Piero Corsi si era lasciato andare a esternazioni brutali nei confronti dei tanti cronisti e giornalisti arrivati nel Golfo dei Poeti a raccontare quell’episodio. “Lei è f…?”, “Ragioni con i c…!”, “Cosa prova vedendo una donna nuda?”, “Spero che le capiti un incidente”, sono probabilmente espressioni per cui non bastano 24 giorni di penitenza per cancellarle dalla memoria collettiva del paesino.

Nel commentare il ritorno del parroco, intanto, la Curia fa solo notare che il sacerdote “ha seguito i consigli del suo vescovo”. Proprio Don Piero Corsi, intervendo a Tele Liguria Sud, televisione diocesana della Spezia, ha dichiarato: “Sono dispiaciuto per quanto è successo. Mi scuso perché non volevo offendere nessuno; ora torno al mio posto dopo un periodo di riflessione e preghiera”.

 

Redazione online