M5S: Gramellini chiede dimissioni della Lombardi per apoloigia di fascismo

Militante del Movimento 5 Stelle (Getty Images)

E’ scoppiata una polemica intorno alla figura di Roberta Lombardi, la grillina che ieri, nel corso dell’assemblea del Movimento 5 Stelle all’hotel Universo di Roma, è stata nominata capogruppo alla Camera dei Deputati. Ad accendere la miccia è stato Massimo Gramellini, giornalista della Stampa che proprio sul quotidiano torinese ha pubblicato un articolo con il quale accusa proprio la Lombardi di aver elogiato il fascismo e ne richiede le dimissioni.

Gramellini è andato a ripescare un post scritto dalla neoeletta deputata del M5S  con il quale la Lomardi prendeva parte alla famosa discussione su Grillo e l’apertura a Casapound scrivendo: “Da quello che conosco di Casapound, del fascismo hanno conservato solo la parte folcloristica (se vogliamo dire così), razzista e sprangaiola. Che non comprende l’ideologia del fascismo, che prima che degenerasse aveva una dimensione nazionale di comunità attinta a piene mani dal socialismo, un altissimo senso dello stato e la tutela della famiglia. Quindi come si vede Casapound non è il fascismo ma una parte del fascismo. E quindi solo in parte riconducibile ad esso”.

Indignato da queste parole, il giornalista della Stampa ha scritto: “QuestoPaese senza memoria digerisce ormai qualsiasi oltraggio alla sua storia, ma se un politico di spicco della Casta avesse pronunciato parole simili, dubito che l’avrebbe passata liscia. Nemmeno Berlusconi, per citare un caso limite, si era mai spinto a tanto. I più sarcastici gli avrebbero chiesto in quale giorno, ora e minuto esatto un movimento giunto al potere con la violenza e la sospensione delle libertà fondamentali era degenerato in qualcosa di peggio. I più sensibili sarebbero sobbalzati davanti alla superficialità urticante di certe affermazioni”.

Gramellini a fine articolo si spinge a chiedere che Roberta Lombardi presenti le proprie dimissioni. “Conosco tante persone che hanno votato Grillo per dare uno scossone al Palazzo.Ma nella lista degli scossoni desiderati dagli elettori non credo rientrasse l’apologia di fascismo. Perciò sono sicuro che la signora Lombardi presenterà entro stasera le sue scuse, seguite dalle sue dimissioni”.

Non si è fatta attendere la risposta della Lombardi, che sul suo blog ha scritto: “Rimango allibita dalle strumentalizzazioni in atto su una frase estrapolata da un post sul mio blog. Quella espressa era una analisi esclusivamente storica di questo periodo politico, che naturalmente condanno. In Italia il fascismo così come il comunismo è morto e sepolto da almeno trent’anni”.

 

Redazione online