Femminicidio: nasce “Posto occupato” e a Massa si scende in piazza

Esposizione contro il femminicidio (getty images)

Nel corso di queste settimane in cui l’interesse mediatico nei confronti dei femminicidi sta gettando un cono di luce nell’ombra di un fenomeno endemico e pericolosamente presente nel nostro paese, numerosi eventi organizzati da associazioni attive nella società civile si stanno susseguendo per ricordare le donne uccise e oggetto di violenza.

Rientra in questo quadro la particolare idea di Maria Andaloro, docente di storia dell’arte medievale presso l’Università della Tuscia, la quale ha promosso l’iniziativa “Posto occupato”. Si tratta di un meccanismo con finalità virali che prevede l’affissione di un cartello nei posti a sedere delle sale d’attesa, nei cinema, nei parchi o sui bus, di tutta Italia. Ogni locandina ricorda la vittima di un femminicidio e invita all’esercizio della memoria i frequentatori dei luoghi pubblici della penisola, i quali eviteranno di sedersi nel posto e saranno costretti a fare i conti con la presenza-assenza della donna uccisa.

“Posto occupato vuol dire che lì non ti puoi sedere, lei poteva esserci seduta ma è stata ammazzata. È come se queste donne fossero ancora tra noi, e in effetti, è così, la loro assenza peserà ogni giorno ai loro cari”, ha affermato Andaloro parlando ai giornalisti de La Stampa.

Per aderire l’iniziativa e affiggere il cartello che aiuta a non dimenticare le donne private della vita nel nostro paese è sufficiente scaricare il format di locandina accedendo al sito www.postoccupato.org.

Oggi, inoltre, il movimento a piazza Aranci a Massa si svolgerà una manifestazione contro il femminicidio, in ricordo di una delle vittime più recenti della violenza di genere: quello di Cristina Biagi. L’appuntamento è per le 21:00.

 

Redazione online