Crisi siriana, Damasco favorevole a tutela internazionale sulle armi chimiche

I ministri Lavrov e Muallem oggi a Mosca (YURI KADOBNOV/AFP/Getty Images)

Al termine dell’incontro con il suo omologo russo, Serghei Lavrov, il ministro degli Esteri siriano, Walid al-Muallem, oggi a Mosca per una visita diplomatica, ha accettato la proposta – avanzata dallo stesso alto esponente del governo del Cremlino – di porre i propri arsenali di armi chimiche sotto controllo internazionale.

Negli stessi minuti in cui il ministro siriano sposava la proposta russa, in conferenza stampa al Palazzo di Vetro, a New York, il segretario generale dell’Onu, Ban Ki Moon, ha affermato di “accogliere con favore” la richiesta del ministro degli esteri russo Serghei Lavrov, come condizione fondamentale per evitare un attacco statunitense contro Damasco.

“Non sappiamo se la Siria accetterà o meno” – aveva sostenuto in mattinata Lavrov, che ha ripreso alcune affermazioni fatte dal segretario di Stato Usa John Kerry – “ma se stabilire un controllo internazionale sulle armi chimiche nel Paese aiuterà a evitare attacchi, noi ci uniremo immediatamente al lavoro con Damasco”.

“Assad potrebbe evitare un attacco consegnando le sue armi chimiche alla comunità internazionale entro la settimana prossima”, aveva detto Kerry, aggiungendo però che Damasco “non sembra sul punto di farlo”. A ciò si aggiunge una nota del Dipartimento di Stato Usa che aveva parlato di “argomentazione retorica” da parte di Kerry. La crisi siriana, nonostante l’apertura di Damasco, sembra dunque lontana da una soluzione diplomatica.

Redazione online