Brunetta: se cade governo ci sarà maggioranza tra Pd-Sel e i fuoriusciti del M5S

Il capogruppo alla Camera del Pdl, Renato Brunetta (Foto: Franco Origlia/Getty Images)

Il capogruppo del Pdl alla Camera Renato Brunetta disegna gli scenari politici in caso di caduta del governo Letta. Il Pdl ha lanciato l’aut aut: se in Giunta delle immunità del Senato si vota la decadenza di Berlusconi, sarà tolto il sostegno al governo di larghe intese. Come ha annunciato chiaramente ieri sera il capogruppo del Pdl al Senato, Renato Schifani, denunciando il “muro contro muro” da parte di Pd e Movimento 5 Stelle.

Si aprisse la crisi di governo, si formerà una nuova maggioranza in parlamento con il sostegno di alcuni senatori del Movimento 5 Stelle (alla Camera il centrosinistra ha già la maggioranza). Ne è convinto Brunetta, che dice di conoscere perfino i nomi dei senatori a 5 Stelle, “circa 20”, che potrebbero appoggiare un Letta-bis o comunque un nuovo governo con il Pd. “Al Senato, quello che si prospetta è una maggioranza Pd, Sel, fuoriusciti dal Movimento 5 Stelle“, ha detto oggi Brunetta a “Uno Mattina”. Secondo il capogruppo del Pdl alla Camera si tratta di un’ipotesi “assolutamente” concreta. Dunque non si andrebbe subito al voto in caso di caduta del governo. Ma Brunetta ha aggiunto che di sarebbe “felice” se questo accadesse, “perché fare un’opposizione a un governo così strampalato“, fare l’opposizione, ha sottolineato, “a chi bloccherebbe la Tav, a chi vuole i palloni aerostatici come trasporto locale, o altre cose di questo genere, sarebbe la cosa più semplice, e poi si andrebbe ovviamente alle elezioni nell’arco di pochi mesi“. Questa la conclusione di Brunetta.

Intanto si scaldano le voci del Pdl, in vista della riunione della Giunta del Senato di questa sera. “Ormai è chiaro, per il Pd vale il motto: muoia Sansone con tutti i Filistei. Non hanno capito però che loro saranno l’uno o gli altri“, scrive Mara Carfagna su twitter riferendosi al voto sulla decadenza di Berlusconi.

Redazione