Crisi greca: giù salari e pensioni, ma recessione meno grave del previsto

Antonis Samaras (getty images)

Gli stipendi e le pensioni in Grecia, già ridotti nei mesi scorsi, potranno avere – nelle prossime settiimane – una nuova contrazione, ma ciò che causa maggior preoccupazione è il fatto che i prezzi dei generi di prima necessità potrebbero nuovamente aumentare. Negli ultimi giorni, sugli scaffali dei supermercati sono stati messi in vendita generi alimentari scaduti, purché riportanti la dicitura “da consumarsi preferibilmente entro”.

Ulteriore preoccupazione desta il settore della ristorazione, nonostante la drastica Inoltre nel settore della ristorazione, dove l’Iva è stata ridotta lo scorso primo agosto dal 23% al 13%, la diminuzione dei prezzi è variata di appena l’1,4%; questi alcuni dei dati dall’Istituto nazionale di statistica che fanno riferimento al mese di agosto.

Il lato “positivo”, se può esser definito così, riguarda invece la contrazione del Pil, che nonostante la recessione in atto potrebbe calare di meno del quattro per cento. A sottolinearlo un funzionario greco. L’Unione europea e l’Fmi avevano previsto che il Pil si sarebbe contratto del 4,2% nel 2013, mentre la Banca di Grecia avrebbe stimato un calo del 4,6%.

Redazione online