Crisi siriana: Obama chiederà al Congresso l’uso della forza, ma “sviluppo positivo”

Barack Obama (getty images)

Secondo quanto ha riferito il portavoce della Casa Bianca Jay Carney, il presidente degli Stati Uniti Barack Obama, nel discorso di stasera alla nazione, dovrebbe chiedere comunque al Congresso l’autorizzazione per poter utilizzare la forza contro il regime siriano in attesa degli sviluppi sul dossier delle armi chimiche.

Carney ha quindi ribadito come la proposta russa, avallata dal regime di Damasco, sul controllo delle armi chimiche nelle mani del governo di Assad rappresenta “uno sviluppo potenzialmente positivo, un chiaro risultato della pressione che è stata esercitata sulla Siria”.

Il capo della staff di Obama Denis McDonough avrebbe comunque invitato i deputati democratici a sostenere l’opzione diplomatica e politica piuttosto che quella militare. Nel primo pomeriggio, inoltre, un colloquio telefonico tra Obama con il premier inglese David Cameron e il presidente francese François Hollande avrebbe messo d’accordo i tre sulla necessità di avallare la proposta sull’asse Mosca-Pechino di mettere tutte le armi chimiche siriane sotto controllo.

Positiva la reazione del ministro della Difesa italiano Mario Mauro, secondo il quale quelle degli Stati Uniti, oltre che dell’Inghilterra e della Francia, sulla Siria; “sono dichiarazioni di buon senso”. Intervenendo a margine della visita alla Brigata Julia di Udine, Mauro ha aggiunto: “Trovare una soluzione politica è un obbligo da cercare con determinazione”. Il ministro ha infine sottolineato la credibilità dell’Italia in campo internazionale, “data anche dalla partecipazione alle missioni all’estero di 5.600 militari italiani”.

Redazione online