Caso Berlusconi: si sblocca la Giunta del Senato, le pregiudiziali divengono ‘preliminari’

Il senatore del Pdl Andrea Augello arriva alla Giunta di Palazzo Madama (ANDREAS SOLARO/AFP/Getty Images)

Una notte carica di attese e di tensioni ieri davanti al Senato italiano, dove la Giunta delle immunità ed elezioni era riunita per discutere della decadenza da senatore di Silvio Berlusconi, in seguito alla sua condanna definitiva nel processo Mediaset per il reato di frode fiscale. La Giunta si è riunita intorno alle 20 e si è conclusa a notte inoltrata. Il senatore Andrea Augello, Pdl, ha ritirato le tre questioni pregiudiziali, che sono diventate “preliminari” e ha accettato che si voti direttamente sulla conferma della convalida dell’elezione di Berlusconi. Così, all’unanimità la Giunta ha deciso di dare il via la discussione generale sulla relazione, che comprende le questioni “preliminari”. Augello ha spiegato che il voto finale sarà sia sulla convalida (o decadenza) dell’elezione di Berlusconi che su ogni singola questione “preliminare”, come ad esempio quella della costituzionalità o meno della legge Severino, che prevede la decadenza per i parlamentari condannati a più di due anni. Così ha voluto il Pdl, costringendo ogni gruppo rappresentato in Giunta ad esprimersi in modo chiaro e specifico. La quarta pregiudiziale, annunciata dal senatore del Pdl Lucio Malan, non è stata invece depositata.

La Giunta tornerà a riunirsi giovedì 12 settembre, domani, alle ore 15.

La crisi di governo, che ieri sembrava ad un passo dal realizzarsi, dopo le dichiarazioni di fuoco del capogruppo del Pdl al Senato Schifani, per ora è scampata, mentre le colombe del Pdl e gli stessi figli di Silvio Berlusconi, secondo indiscrezioni, starebbero facendo pressioni sul Cavaliere per fargli chiedere la grazia al Presidente della Repubblica.

Nel frattempo, ieri, è arrivato un nuovo monito dal Presidente Napolitano sulla necessità di coesione nazionale e unità.

Redazione