Allarme camorra, ispezioni ai cantieri di Pompei

Gli scavi archeologici di Pompei (Getty Images)

La Direzione Investigativa Antimafia di Napoli, coaudivata da Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza, sta effettuando nella mattinata di oggi quello che viene definito “accesso ispettivo” presso i lavori di scavo nel noto sito archeologico di Pompei, da mesi al centro dell’attenzione, tanto da esser stato oggetto di un ambizioso progetto che dovrebbe curato da alcune università tedesche.

L’ispezione vuole fare luce su eventuali tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata nei cantieri dove sono tuttora in corso degli scavi, con particolare riferimento a due società operanti, controllate nel corso della mattinata, e a venti persone. I cantieri attenzionati riguardano le opere di restauro del patrimonio archeologico che rientra nel Grande Progetto Pompei, per il quale è stato ottenuto nei mesi scorsi un finanziamento complessivo di 105 milioni di euro da parte dell’Unione Europea.

Tre in particolare i siti ispezionati dalla Dia nei quali si stanno svolgendo i lavori di recupero: si tratta di tre domus pompeiane, la Casa delle Pareti Rosse, quella di Sirico e quella del Marinaio. Il decreto di accesso e ispezione dei cantieri è stato firmato dal prefetto di Napoli, Francesco Musolino, che teme il rischio concreto di eventuali tentativi di infiltrazione e di condizionamento della camorra nei cantieri. Sul posto, nel corso del blitz posto in essere dalla Dia e da diversi reparti delle forze dell’ordine, erano presenti anche componenti del Gruppo Interforze costituito presso la Prefettura di Napoli.

Le ispezioni sarebbero previste da accordi presi nelle settimane scorse con il Ministero dei Beni Culturali.

Redazione online