Consulta, Giuliano Amato nominato nuovo giudice

Giuliano Amato (Vincento Pinto/Getty Images)

Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha firmato oggi un decreto di nomina ai sensi dell’art. 135 della Costituzione, con il quale ha scelto come giudice della Corte Costituzionale l’ex presidente del Consiglio Giuliano Amato, in sostituzione del professor Franco Gallo, “il quale cessa dalle sue funzioni di Giudice e di Presidente della Corte Costituzionale il prossimo 16 settembre”.

Il decreto è stato già controfirmato dal Presidente del Consiglio dei Ministri, Enrico Letta. Della nomina del nuovo Giudice Costituzionale, Napolitano ha poi dato comunicazione al Presidente del Senato della Repubblica, al Presidente della Camera dei Deputati e al Presidente della Corte Costituzionale.

Giuliano Amato, già presidente del Consiglio dei ministri dal 1992 al 1993 e dal 2000 al 2001, è membro dell’Associazione Italiana dei Costituzionalisti; dopo una lunga militanza nel Partito Socialista Italiano, all’interno del quale ha ricoperto ruoli di primo piano, arrivando a divenire sottosegretario alla presidenza del Consiglio sotto la premiership di Bettino Craxi, ha aderito prima all’Ulivo e poi al Partito Democratico. E’ tra l’altro consulente in Italia per la Deutsche Bank e, dal febbraio 2012, presidente della Scuola superiore Sant’Anna di Pisa.

Tra i primi a congratularsi per la nomina di Amato, l’ex sindacalista e dirigente Cgil, ora in Scelta Civica, Giuliano Cazzola, che ha sostenuto in una nota: “La nomina di Giuliano Amato alla Consulta non è solo il giusto riconoscimento per una personalità di grande intelligenza, cultura ed esperienza maturata, ad altissimo livello, in tutte le occasioni in cui è stato chiamato a servire il Paese. Questa nomina del presidente della Repubblica rende onore al Paese e dimostra una volta di più che, con Giorgio Napolitano, l’Italia è in buone mani”.

Dopo le dimissioni di Gallo, ora la Corte Costituzionale è alla ricerca di un nuovo presidente; in pole position, secondo quanto riferisce il ‘Corriere della Sera’, ci sarebbero Luigi Mazzella (in quota al centrodestra) e di Gaetano Silvestri (in quota al centrosinistra).

Redazione online