Ilva: Riva Acciaio annuncia cessazione attività. Oltre 1400 operai a rischio

Ilva di Taranto (Getty images)

La società Riva Acciaio ha confermato oggi in una nota la cessazione di tutte le attività dell’azienda, esterne al perimetro gestionale dell’Ilva, e relative a sette stabilimenti in cui sono impiegati circa 1.400 persone.
La notizia è stata comunicata al custode dei beni cautelari, Mario Tagarelli, e illustrata alle Rappresentanze Sindacali dei diversi stabilimenti coinvolti.
Un’operazione che si sarebbe necessaria dopo il provvedimento di sequestro preventivo penale del Gip di Taranto, datato 22 maggio e 17 luglio 2013 e comunicato il 9 settembre, in base al quale vengono sottratti a Riva Acciaio le basi aziendali, per proseguite le attività.

“Il gruppo Riva ferma tutte le attività produttive di Riva Acciaio. Il provvedimento si è reso necessario poiché il sequestro preventivo, ordinato dalla Magistratura di Taranto e notificato a Riva Acciaio lo scorso 9 settembre sottrae all’Azienda ogni disponibilità degli impianti – che occupano oggi circa 1.400 addetti – e determina il blocco delle attività bancarie, impedendo pertanto la normale prosecuzione operativa della società”, riporta in una nota l’azienda.

Infatti, ieri, la Guardia di Finanza aveva reso operativo in 24 città italiane il sequestro preventivo, funzionale alla confisca per equivalente, di beni immobili, disponibilità finanziarie e quote societarie per una somma complessiva di oltre 916 milioni di euro, riconducibile a 13 società del Gruppo Riva. Il sequestro su disposizione del gip del tribunale di Taranto Patrizia Todisco, rientra nell’ambito dell’inchiesta della Procura a carico dei vertici del gruppo Riva per associazione per delinquere finalizzata al disastro ambientale.

La chiusura delle fabbriche di Riva Acciaio colpisce ben 1440 operai negli stabilimenti produttivi di Verona, Caronno Pertusella (Varese), Lesegno (Cuneo), Malegno, Sellero, Cerveno (Brescia) e Annone Brianza (Lecco) e di servizi e trasporti (Riva Energia e Muzzana Trasporti).

Riva Acciaio ha fatto sapere che impugnerà nelle sedi competenti il provvedimento di sequestro, già attuato nei confronti della controllante Riva Forni Elettrici ed esteso al patrimonio dell’azienda.
Nel frattempo l’azienda ha dunque provveduto alla sospensione delle attività e alla messa in sicurezza degli impianti a cui seguirà la sospensione delle prestazioni lavorative del personale, esclusi gli addetti alla messa in sicurezza, alla conservazione e alla guardiania degli stabilimenti e dei beni aziendali.

Redazione