Isola del Giglio: lunedì sarà raddrizzata la Costa Concordia

Il relitto della Costa Concordia (VINCENZO PINTO/AFP/Getty Images)

Il giorno fatidico sembra arrivato. Presto il mare davanti al porto dell’Isola del Giglio sarà sgomberato dal relitto della Costa Concordia, la nave da crociera che la sera del 13 gennaio del 2012 urtò uno scoglio in prossimità delle coste dell’Isola dell’arcipelago toscano mentre era intenta nella pericola manovra dell’inchino. Un’incidente che provocò la morte di 32 persone e l’incriminazione del comandante della nave, Francesco Schettino, insieme ad altri ufficiali.

Stando a quanto annunciato dal Capo della Protezione Civile e commissario straordinario per la rimozione della Concordia Franco Gabrielli la nave, inclinata dalla notte del naufragio, verrà raddrizzata nel corso di una complessa operazione denominata “parbuckling” che inizierà lunedì 16 settembre alle 6 di mattina. Se le condizioni del mare lo permetteranno, ha precisato Gabrielli. La decisione definitiva sarà presa domenica 15 settembre alle 14. In questi lunghi mesi di lavoro, il consorzio formato dalla società americana Titan Salvage, leader nel recupero dei relitti, e l’italiana Micoperi, specializzata nella costruzione di piattaforme petrolifere, hanno messo in sicurezza e stabilizzato la nave, le hanno costruito accanto una piattaforma su cui poggerà la nave una volta raddrizzata, quindi hanno poggiato sul lato emerso del relitto 15 giganteschi cassoni pieni d’acqua. Una volta raddrizzata la nave altri 15 cassoni gemelli verranno installati sul lato ora sommerso. Quindi, attraverso un sistema pneumatico, i cassoni saranno svuotati dell’acqua per portare la Concordia a livello di galleggiamento. A quel punto la nave potrà essere finalmente trainata lontano dall’Isola del Giglio.

Si tratta di “un’impresa mai tentata prima”, ha commentato il Capo della Protezione Civile. Un’impresa che vedrà al lavoro oltre 500 persone di 26 nazionalità diverse. La Costa Concordia è lunga 300 metri e pesa più di 114 mila tonnellate, sarà raddrizzata, con una rotazione di 65°, attraverso un complesso sistema di catene e impiegando una forza di circa 23.800 tonnellate. E’ la “più grande operazione di recupero navale della storia”, ha detto l’ingegner Franco Porcellacchia, responsabile dei lavori. Il costo complessivo delle operazioni di recupero della Costa Concordia supererà i 600 milioni di euro.

Delle 32 vittime del naufragio, due risultano ancora disperse, si tratta della passeggera Maria Grazia Trecarichi e del marinaio indiano Terence Russel Rebello. “La ricerca dei due corpi per noi è prioritaria”, ha detto Franco Gabrielli;. Ricerca che  inizierà “solo dopo che la nave sarà stabilizzata”.

Redazione