Metodo Stamina, Davide Vannoni annuncia il ricorso al Tar

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Ricerca sulle staminali (Getty Images)

Dopo che il Comitato Scientifico voluto dal ministero della Salute per validare l’efficacia del cosiddetto Metodo Stamina, lo ha bocciato, immediata è stata la reazione di Davide Vannoni, presidente di Stamina Foundation, che ha accusato: “Con questo metodo, sono curate in questo momento a Brescia 40 persone, senza effetti collaterali e con risultati evidenti che mostreremo al Tar il prossimo 7 ottobre. Nel frattempo, andiamo avanti con le terapie: abbiamo 150 persone in lista di attesa a Brescia. Se la strada per il metodo Stamina potrà essere solo quelle delle cure compassionevoli, proseguiremo con questa via, che è in ogni caso quella piu importante perchè è in grado di assicurare una risposta immediata ai pazienti”.

Vannoni ha poi affermato che ricorrerà al Tar contro la decisione del Comitato Scientifico, composto in parte da esperti “che già si erano espressi chiaramente contro il metodo Stamina”. Ha aggiunto Vannoni: “Il ricorso era già pronto prima di conoscere la decisione del comitato, perchè eravamo già convinti che i membri fossero fortemente prevenuti. Ora aspettiamo di conoscere le motivazioni di questa loro scelta, fermo restando che il Parlamento ha stabilito che la sperimentazione si deve fare, e ha già stanziato 3 milioni di euro. Non credo che il comitato possa bloccarla”.

Nella serata di ieri, dopo che Ansa e Agi avevano anticipato il riscontro negativo del Comitato Scientifico, il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, attraverso il suo portavoce, si era affrettata a precisare: “In merito alle indiscrezioni di stampa diramate da alcuni organi di informazione, si precisa che il ministro della Salute non ha ancora ricevuto alcuna relazione in merito alle valutazioni del comitato scientifico incaricato di esprimersi sull’avvio della sperimentazione del metodo Stamina dalla direzione generale competente per materia. Come già reso noto, per garantire la massima trasparenza, sarà cura del ministero pubblicare tempestivamente sul sito istituzionale la determinazione del Comitato scientifico”.

Redazione online