Ue, approvato pacchetto supervisione Bce su banche: elemento chiave per unione bancaria

Il palazzo del Parlamento Europeo a Starsburgo (Foto: GEORGES GOBET/AFP/Getty Images)

Il parlamento europeo ha approvato a larga maggioranza il pacchetto legislativo con il quale si istituisce il regolamento per la supervisione centrale da parte della Bce su tutte le banche “sistemiche” del continente, elemento fondamentale per l’unione bancaria europea. I voti a favore sono stati 559 e quelli contrari 62, 18 gli astenuti.

Con questo pacchetto ha sottolineato il presidente della Bce, Mario Draghi, si delinea un “passo fondamentale per creare una vera unione bancaria che rappresenta un elemento chiave per una vera unione economica e monetaria. Non vede l’ora di collaborare con le autorità nazionali per contribuire a riportare la fiducia nel settore bancario”.

Il provvedimento prevede la piena operatività a partire dal mese di settembre 2014 e la supervisione della Bce sarà esercitata direttamente sulle banche sistemiche ovvero quelle che hanno degli attivi superiori a 30 miliardi di euro oppure che costituiscano più del 20% del Pil ed abbiano un valore superiore ai 5 miliardi di euro. Mentre per le altre banche la supervisione sarà esercitata dalla Bce attraverso le autorità nazionali.

Soddisfazioni espresse dal presidente della Commissione europea, Josè Manuel Barroso che ha dichiarato che il voto di oggi mostra che l’Unione europea sta mantenendo le sue promesse: “Sono molto soddisfatto che il Parlamento europeo abbia votato oggi per istituire il meccanismo unico di supervisione, il primo pilastro dell’Unione Bancaria”.

Da parte sua il commissario europeo per il Mercato interno, Michel Barnier ha però ricordato che l’Unione bancaria non si conclude con il meccanismo di supervisione: “L’Unione bancaria sarà completata da un sistema integrato europeo di risoluzione, che si fonderà sulla apposita direttiva che mi auguro di vedere adottata il prima possibile”, ha dichiarato Barnier.

Il presidente Martin Schulz aveva invece sottolineato la necessità di approvare anche l’accordo interistituzionale che istituisce il controllo parlamentare sulle attività di supervisione della Bce: tra i punti fondamentali, quello in cui il Parlamento partecipa al processo di selezione e nomina del presidente del Supervisory Board; ma anche il fatto che la Bce fornirà al Parlamento, con salvaguardia di riservatezza, i verbali delle riunioni del Supervisory Board e infine l’aver stabilito incontri regolari e audizioni in Parlamento.
L’accordo interistituzionale dovrà poi essere approvato dalla Bce e dall’Europarlamento.

Redazione