Addio a Ray Dolby, l’uomo che rivoluzionò il suono al cinema

Ray Dolby (pubblico dominio)

E’ scomparso all’età di 80 anni Ray Dolby, inventore e fondatore dei Dolby Laboratories, da dove iniziò a sviluppare i sistemi di suono a cui ha dato il suo cognome e che contribuirono a rivoluzionare l’audio nelle sale e nell’industria cinematografiche. A porre fine alla sua vita una leucemia acuta, seguita all’Alzheimer che lo martoriata da molti anni. A dare notizia della sua scomparsa, un portavoce dell’azienda da lui fondata.

Dopo una laurea a Stanford e un dottorato a Cambridge, Ray Dolby – che sin da giovanissimo aveva dimostrato la propria passione per il suono – inizia a lavorare intensamente per migliorare la qualità e le prestazioni dell’audio su nastri magnetici, fino a rivoluzionarne totalmente il mondo in cui lo percepiamo.

Il primo dispositivo capace di ridurre il rumore di fondo e i disturbi all’interno dei segnali acustici, definito in gergo ‘compansore’, viene sviluppato intorno alla metà degli anni Sessanta, nello stesso periodo in cui nascono i Dolby Labs in Inghilterra. Il brevetto del primo compressore di suoni, il Dolby Sound System, è datato 20 ottobre 1969.

La nuova tecnologia verrà utilizzata per la prima volta in una delle pellicole più riuscite e più note di Stanley Kubrick, “Arancia Meccanica”, uscita nelle sale nel 1971. Il suo ritorno negli Stati Uniti, abbandonati per motivi di studio, è del 1976, quando Ray Dolby decise di stabilire definitivamente l’azienda a San Francisco.

Ha detto di lui il presidente e ceo dei Dolby Labs Kevin Yeamen: “Abbiamo perso un amico, un mentore e un visionario”.

Redazione online