Al-Zawahiri choc: “Colpire gli Usa nel loro Paese”

Ayman al-Zawahiri (AFP/Getty Images)

Il numero uno di Al-Qaeda Ayman al-Zawahiri è tornato a parlare e lo ha fatto in un messaggio audio diffuso sui più importanti siti jihadisti in queste ore, in occasione del 12esimo anniversario della strage delle Twin Towers. Nell’audioclip, l’erede di Osama Bin Laden ha chiamato alla jihad, sostenendo: “Per fare restare l’America sotto pressione e in stato d’allerta occorre qualche attacco qui, qualche attacco là. Abbiamo già vinto la guerra in Somalia, in Yemen, in Iraq e in Afghanistan. Dobbiamo dunque continuare questa guerra sul loro territorio”.

Secondo al-Zawahiri, il punto debole degli Usa, in questo momento, è l’economia, perché “essa è traballante a causa di tutte le spese militari impegnate per la sicurezza”, quindi l’efficacia degli attacchi dipende dalla capacità di colpire proprio l’economia statunitense, per “obbligare così Washington a tagliare anche sulle spese per la sua sicurezza, che ad oggi sono una cifra enorme”. L’invito del numero uno di Al-Qaeda è dunque a “sferrare un vasto attacco contro gli Usa, anche se per farlo dovessero servire anni di pazienza”.

Citando poi l’attentato di Boston, al-Zawahiri ha evidenziato come gli Usa siano ormai vittime non di organizzazioni terroristiche, ma della rabbia della comunità musulmana, che “ha aderito alla jihad per difendere la sua anima, la dignità e la capacità”, per cui “quello che il regime americano rifiuta di ammettere è che al-Qaeda è un messaggio prima ancora che un’organizzazione”.

Dura condanna poi per il trattamento riservato in Egitto ai Fratelli Musulmani e alla strage compiuta dalle milizie lealiste del Cairo il 14 agosto scorso, “un episodio di un lungo dramma che aspetta gli egiziani se non si uniranno per attuare la legge islamica della sharia e liberare il loro paese”.

Redazione online