Iraq: ordigni davanti a una moschea, almeno trenta morti

Disperazione per un attentato in Iraq (AHMAD AL-RUBAYE/AFP/Getty Images)

Sarebbero almeno 30 i morti in un duplice attentato dinamitardo compiuto oggi nei pressi di una moschea a Baaquba, capoluogo a maggioranza sciita di una provincia, quella di Diyala, dove invece prevale nel complesso la popolazione sunnita. A riferirlo il canale allnews panarabo al Arabiya, che ha citato fonti della sicurezza interna.

A scatenare la strage sarebbero stati due ordigni piazzati nei pressi del luogo di culto ed esplosi contestualmente all’uscita dei fedeli dalla tradizionale preghiera del venerdì. Secondo alcuni testimoni, nella moschea si era svolto nel corso della mattinata di oggi un ritiro di preghiera congiunto tra componente sunnita e sciita.

In altri attentati nel resto del Paese, nelle scorse ore, almeno 18 iracheni sono stati uccisi e altri 45 sono rimasti feriti. Un’autobomba esplosa a Kirkuk ha ucciso tre soldati e ha provocato il ferimento di altri 31. La bomba ha preso di mira i soldati, molti dei quali reclute, mentre stavano lasciando la loro base per dei permessi.

Sangue anche nel Kurdistan iracheno, alla vigilia del voto del prossimo 21 settembre: tre persone sono morte e due sono rimaste ferite a Suleimaniya. Altri quattro morti e tre feriti sono stati segnalati per una bomba esplosa ad Albo Farraj. Bagno di sangue anche a Mosul, Ramadi e Baghdad. Nella capitale, un kamikaze è morto nel tentativo fallito di provocare una strage in un popoloso quartiere.

Redazione online