Nasa: la sonda Voyager 1 è uscita dal Sistema Solare (video)

Sonda Voyager
La sonda Voyager 1 (credit: Nasa Images)

Dopo 36 anni dal lancio nello spazio il 5 settembre 1977, la sonda Voyager 1 della Nasa è uscita dal Sistema Solare e ha raggiunto lo spazio interstellare. La notizia è stata data ieri dalla Nasa. Già a giugno dello scorso anno, l’ente spaziale americano aveva annunciato che la sonda era vicina all’ingresso nello spazio interstellare. Il 12 settembre 2013 è arrivata la conferma della definitiva uscita di Voyager 1 dal nostro Sistema Solare. Si tratta di una notizia di importanza storica in quanto la sonda è il primo oggetto costruito dall’uomo ad uscire dal Sistema Solare. Ora la Voyager 1 si trova a circa 19 miliardi di km dal Sole, come scrive la Nasa sul proprio sito web ufficiale. Una distanza per noi inimmaginabile.

“Informazioni nuove e inaspettate indicano che Voyager 1 ha viaggiato per circa un anno attraverso il plasma, o gas ionizzato, presente nello spazio tra le stelle. Voyager si trova in una regione di transizione, immediatamente fuori dalla bolla solare, dove alcuni effetti del nostro sole sono ancora evidenti”, si legge sul sito web della Nasa, che indica uno studio su questi nuovi dati condotto dal team diretto da Don Gurnett all’Università dell’Iowa e pubblicato ieri sulla rivista Science.

“Ora che abbiamo nuove informazioni chiave, crediamo che questo sia uno storico salto nello spazio interstellare per il genere umano“, ha detto Ed Stone, uno dei responsabili del progetto Voyager al California Institute of Technology (Caltech) di Pasadena. “Il team del progetto ha impiegato tempo per analizzare quelle osservazioni e dargli un senso. Ma ora possiamo rispondere alla domada che tutti ci stavamo ponendo: Siamo già arrivati? Sì, lo siamo”, ha aggiunto Stone.

La sonda Voyager 1 invierà dati sulla Terra fino al 2020, nonostante il suo segnale sia molto debole, appena 23 watt, la potenza di una piccola lampadina. Un segnale che impiega circa 17 ore per arrivare sul nostro pianeta e ridotto ad una frazione di un miliardo di miliardesimo di watt, a causa dell’enorme distanza. Per riuscire ad intercettarlo e trasmetterlo vengono impiegate sulla Terra antenne giganti, del diametro compreso tra i 34 e i 70 metri.

Voyager 1 fu lanciata nello spazio a 16 giorni di distanza dalla sonda gemella Voyager 2, che partì invece il 20 agosto 1977. Voyager 2 ha seguito una rotta diversa e ora si trova a circa 15,347 miliardi di km dal Sole, stando ai rilevamenti dello scorso 31 agosto. Entrambe le sonde ci hanno inviato immagini mai viste di Giove e Saturno. Voyager 2 è passata vicino anche a Urano e Nettuno. La caratteristica più curiosa delle due sonde è che trasportano ciascuna un disco registrato placcato d’oro che contiene le immagini e i suoi della Terra, rappresentativi delle culture del nostro pianeta. Sul disco, chiamato Voyager Golden Record, sono incisi i saluti in 55 lingue del mondo e 90 minuti di musiche tra le più diverse, dalle arie di Bach e Mozart, ai canti indiani, fino al rock e blues (non esistevano ancora i lettori mp3 che oggi contengono migliaia di brani musicali). I contenuti nel disco d’oro del Voyager furono selezionati da un comitato presieduto dall’astronomo e scrittore di fantascienza Carl Sagan. Sulla custodia del disco si trovano anche le istruzioni su come ascoltarlo, nel caso che qualche extraterrestre lo trovasse. Ma ci vorranno almeno 40.000 anni prima che la Voyager 1 raggiunga un’altra stella attorno alla quale potrebbero orbitare pianeti abitati da altre forme di vita.

Valeria Bellagamba

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